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Approfondimento

Webinar Universe: attenzione alla truffa dei finti corsi di criptovalute

8 novembre 2026 · Avvocato Penalista H24

Webinar Universe vende corsi sulle criptovalute e poi richiama le vittime proponendo investimenti su una piattaforma-vetrina: guadagni simulati, prelievi bloccati e richieste di nuovi versamenti. Cosa emerge dalle fonti, perché i rendimenti promessi sono irrealistici e cosa fare se hai già pagato.

Webinar Universe si presenta come una piattaforma di formazione sulle criptovalute. Le segnalazioni pubbliche, le inchieste giornalistiche straniere e la documentazione sottoposta al nostro studio descrivono però uno schema diverso e ricorrente: l'acquisto di un corso a prezzo contenuto, la telefonata di un sedicente consulente, l'invito a "investire" su una piattaforma che mostra guadagni inesistenti e, al momento del prelievo, la richiesta di nuovi versamenti. A nostro avviso, Webinar Universe è una truffa e chi legge deve saperlo prima di versare un solo euro.

Webinar Universe: truffa oppure no? I fatti che emergono dalle fonti

La domanda che molti ci pongono è semplice: Webinar Universe è una truffa o no? Rispondiamo con i fatti, indicando per ciascuno la fonte, perché un avviso al pubblico ha valore soltanto se è verificabile.

La stampa ungherese, che da tempo documenta il fenomeno (in particolare il quotidiano Blikk, ripreso da Infostart e da altre testate), riferisce di una società con sede in una remota isola offshore (indicata in un caso come caraibica, in un altro come appartenente al Pacifico meridionale: già questa incertezza sulla giurisdizione è un segnale di scarsa trasparenza) che vende "webinar" e corsi sulle criptovalute in numerosi paesi. Secondo quanto riportato dai medesimi organi di informazione, la polizia nazionale ungherese (ORFK) condurrebbe nove procedimenti penali nei confronti della società che gestisce il sito, mentre una singola vittima avrebbe perso circa centoventi milioni di fiorini, e secondo la famiglia la totalità dei risparmi e del patrimonio immobiliare. Le stesse cronache riferiscono che il sito sarebbe rimasto operativo e che continuerebbe ad acquisire nuove vittime.

Sul versante delle recensioni, la situazione non è meno eloquente. Su Trustpilot esiste una sola recensione, a una stella, di un utente che dichiara di aver acquistato un corso sulle criptovalute e di non essere riuscito a riavere il denaro. Si tratta di un dato isolato e non verificato, e lo trattiamo per ciò che vale; ma va letto insieme ai resoconti dei forum, dove diversi utenti raccontano di aver pagato una "carta di accesso" ai webinar con la promessa di un bonus in criptovalute, di non averlo mai ricevuto e di non essere riusciti a contattare l'azienda né per telefono né per posta elettronica. Parallelamente, circolano in rete pagine intitolate "Webinar Universe opinioni" dal tono marcatamente promozionale: nessuna ragione sociale, nessun indirizzo, nessun recapito, nessun avvertimento sui rischi e testimonianze attribuite a semplici pseudonimi. Un'informazione affidabile non si presenta così.

Società, partita IVA, autorizzazioni: cosa abbiamo verificato

Un operatore che raccoglie denaro dal pubblico per investirlo deve essere identificabile. Nelle fonti consultate Webinar Universe non è associato ad alcuna ragione sociale verificabile, ad alcuna partita IVA o numero di iscrizione a un registro delle imprese, né ad un indirizzo di sede riconoscibile; chi vende il corso si riferisce a un generico "venditore". Non risulta, inoltre, che il sito sia indicato come soggetto abilitato dalla Consob o dalla Banca d'Italia, né iscritto tra i prestatori di servizi per le cripto-attività autorizzati ai sensi del Regolamento (UE) 2023/1114, il cosiddetto MiCA.

Il punto non è formale. In Italia chi presta servizi di investimento senza abilitazione risponde del reato di abusivismo finanziario previsto dall'art. 166 del TUF, punito con la reclusione e la multa; chi presta servizi per le cripto-attività senza l'autorizzazione richiesta dal MiCA risponde, dopo l'adeguamento interno operato con il d.lgs. 129/2024, del reato di cui all'art. 30 dello stesso decreto, punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni o con la multa. Quando un soggetto privo di qualunque abilitazione chiama al telefono un risparmiatore italiano proponendogli di acquistare Solana o altre criptovalute, la condotta non è una "zona grigia" del mercato: è esattamente la fattispecie che il legislatore ha voluto sanzionare.

I numeri promessi: perché quei rendimenti sono irrealistici

La verifica più immediata, per il risparmiatore, è quella sui rendimenti. Le cronache descrivono una pratica costante: il sedicente consulente cita un guadagno del venti per cento realizzato "la settimana scorsa" per convincere a investire subito, e in altri casi promette addirittura di quadruplicare il capitale.

Basta una moltiplicazione per smascherare la promessa. Un rendimento del venti per cento a settimana, mantenuto per un anno con il reinvestimento degli utili, trasformerebbe mille euro in circa tredici milioni di euro. Nessun mercato regolamentato, nessun gestore professionale e nessun fondo speculativo al mondo ha mai prodotto risultati simili in modo stabile. Un raddoppio o un quadruplicarsi del capitale in tempi brevi, come lo schema richiede per essere credibile, è semplicemente incompatibile con la natura del rischio finanziario: chi garantisce un risultato certo sta mentendo, e chi lo fa per telefono, da un numero estero, dopo averti venduto un corso, sta costruendo la fiducia necessaria a farti aprire il portafoglio. I grafici che la piattaforma mostra non rappresentano operazioni di mercato; sono numeri generati per essere visti, e non per essere incassati.

Come funziona lo schema: dal corso al finto investimento

Mettendo in fila le testimonianze e i documenti che ci sono stati sottoposti, lo schema si ripete in cinque tempi.

Primo tempo: il corso come esca. Si paga una somma modesta per accedere a webinar sulle criptovalute, spesso accompagnata dalla promessa di un bonus in cripto o di un omaggio. L'importo è calibrato per non destare sospetti e per generare un contatto telefonico.

Secondo tempo: la telefonata. Un operatore richiama l'acquirente e, con tono da consulente, propone di investire in una criptovaluta nota. Compare così l'elemento che trasforma un acquisto di formazione in una raccolta di denaro: l'offerta di servizi d'investimento a distanza.

Terzo tempo: la piattaforma-vetrina. La vittima viene indirizzata a un sito che mostra saldi in crescita costante. Non c'è alcuna prova che il denaro sia stato effettivamente investito; i conti correnti di destinazione sono spesso esteri e intestati a società diverse da quella che vende il corso. Nei documenti che abbiamo esaminato in un caso a noi sottoposto compaiono bonifici internazionali di decine di migliaia di euro verso soggetti esteri con causale generica ("investimenti online") e un tentativo di richiamo del bonifico, avviato tardivamente e con esito incerto, nonché corrispondenza riconducibile all'indirizzo di contatto del sito.

Quarto tempo: il prelievo negato. Alla richiesta di ritirare i profitti, la vittima si sente rispondere che sono scaduti dei termini, che mancano documenti non meglio precisati, che occorre superare un questionario o compilare moduli e dichiarazioni di responsabilità; infine che per "riattivare" il prelievo serve un ulteriore pagamento. La cronaca segnala anche la vendita di un dispositivo USB presentato come strumento di mining.

Quinto tempo: la pressione. Più la vittima paga, più è difficile uscire. Si sentirà dire che i fondi sono bloccati e che solo un nuovo versamento li libererà. Non è così: tasse, commissioni e "costi di sblocco" non si pagano mai alla piattaforma, e ogni nuovo bonifico aumenta soltanto la perdita.

Il profilo penale: truffa, riciclaggio e responsabilità lungo la filiera

Sul piano penale, la condotta descritta integra, a nostro avviso, il delitto di truffa ex art. 640 c.p.: artifici e raggiri (i profitti simulati, le garanzie di rendimento, la qualifica di consulente) inducono in errore la vittima, che compie un atto di disposizione patrimoniale con ingiusto profitto altrui. Quando il fatto è commesso a distanza con strumenti informatici o telematici idonei a ostacolare l'identificazione dell'autore, operano le circostanze aggravanti introdotte dalla legge 90/2024 all'art. 640, secondo comma, c.p. Possono inoltre configurarsi la frode informatica ex art. 640-ter c.p., l'abusivismo finanziario nelle forme già indicate e, per chi riceve e rimette in circolo le somme, l'art. 648-bis c.p. (riciclaggio) o l'art. 648-ter.1 c.p. (autoriciclaggio).

Sul piano investigativo il nodo è la transnazionalità. Le somme transitano su conti all'estero, i domini sono registrati dove i controlli sono più deboli, le società hanno sede offshore: ma ciò non significa impunità. L'autorità giudiziaria italiana può attivare strumenti di cooperazione come l'ordine europeo di indagine penale (d.lgs. 108/2017) e il coordinamento tramite Eurojust, mentre le segnalazioni tempestive di conti e wallet consentono alle piattaforme di scambio e agli istituti di credito di bloccare i fondi prima che vengano dispersi. Il fattore decisivo, ancora una volta, è il tempo: la tracciabilità dei flussi, compreso il tracciamento IP, si perde con il passare dei mesi.

Cosa fare se hai già pagato Webinar Universe: i passi concreti

Chi ha già versato denaro non deve aspettare. Le azioni utili sono, nell'ordine:

  • Interrompere ogni pagamento. Qualunque sia la ragione indicata (tasse, commissioni, sblocco fondi, verifica antiriciclaggio), si tratta della prosecuzione dello schema.
  • Conservare le prove. Estratti conto, contabili dei bonifici, schermate della piattaforma, messaggi, e-mail, registro delle chiamate, indirizzi dei wallet, ID delle transazioni. Non cancellare nulla e non chiudere gli account.
  • Chiedere subito il richiamo del bonifico alla propria banca, indicando il motivo della frode, e segnalare l'operazione alla piattaforma di scambio se i fondi sono transitati da un exchange.
  • Presentare denuncia-querela alla Polizia Postale o alla Procura della Repubblica competente, allegando la documentazione. La querela avvia il procedimento e consente di chiedere, nel corso delle indagini, il sequestro dei beni riconducibili ai responsabili.
  • Valutare le vie civili e cautelari, tra cui l'azione di ripetizione dell'indebito oggettivo (art. 2033 c.c.), il sequestro conservativo (art. 671 c.p.c. e art. 316 c.p.p.) e la costituzione di parte civile nel procedimento penale.

Non esiste una procedura che garantisca il recupero: l'esito dipende dalla tempestività, dalla tracciabilità dei flussi e dalla possibilità di individuare soggetti e conti aggredibili. Chi promette risultati certi, in questo campo, ripete lo stesso errore di chi vende rendimenti garantiti.

Attenzione alla seconda truffa: i finti recuperi

Chi ha subito una frode viene spesso contattato una seconda volta da sedicenti avvocati, "recovery room" o società di consulenza che promettono il recupero del capitale dietro pagamento anticipato di una commissione. È la stessa rete che, dopo aver incassato il primo versamento, rivende le liste delle vittime. Diffida di chi ti contatta per primo, di chi chiede anticipi per "sbloccare" le somme e di chi si presenta con nomi di studi legali reali ma recapiti diversi: verifica sempre l'iscrizione all'albo e contatta lo studio attraverso i canali ufficiali.

Hai subito la truffa di Webinar Universe? Contattaci

Il nostro studio si occupa di frodi finanziarie online e di recupero delle somme versate a piattaforme fraudolente, con assistenza anche in situazioni di urgenza. Se hai acquistato un corso di Webinar Universe, se sei stato richiamato da un sedicente consulente o se hai versato denaro su una piattaforma indicata da loro, compila il modulo di contatto in fondo a questa pagina: valuteremo la tua posizione, ti spiegheremo quali strumenti penali, civili e cautelari sono concretamente praticabili e quali tempi richiedono. Più rapidamente ci contatti, maggiori sono le possibilità di intervenire sui flussi di denaro prima che vengano dispersi. Il primo colloquio è gratuito.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità informativa e di tutela dei risparmiatori; si fondano su fonti pubbliche e sulla documentazione a nostra disposizione. Le valutazioni espresse costituiscono opinioni dello studio basate su tali elementi e non sostituiscono una consulenza legale personalizzata.

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