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Allerta truffe · Falso trading online · Oscurato CONSOB

NBI Markets e il dominio account.nbimarkets.com: tutto ciò che devi sapere sull'oscuramento CONSOB e sui tuoi diritti

27 settembre 2026 · Avvocato Penalista H24

Avv. Vincenzo "Ezio" EspositoAvvocato penalista · Studio Avvocato Penalista H24 · Iscritto all'Ordine degli AvvocatiGoogle 4,9/5 · Trustpilot 4,8/5
⚠️ Provvedimento CONSOB: CONSOB ha disposto l'oscuramento del sito account.nbimarkets.com tra quelli che offrono servizi finanziari in modo abusivo in Italia. Operare con un intermediario non autorizzato espone al rischio concreto di perdere l'intero capitale versato.

Il dominio account.nbimarkets.com è stato oscurato dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB) per offerta abusiva di servizi finanziari nel territorio italiano, senza la prescritta autorizzazione. Si tratta di un segnale inequivocabile che la piattaforma operava in violazione della normativa vigente a tutela dei risparmiatori. Chi ha investito somme di denaro tramite questo sito si trova oggi in una situazione di grave incertezza, ma esistono strumenti legali concreti per reagire. Il presente articolo, redatto dallo studio Avvocato Penalista H24, intende fornire un quadro informativo chiaro, prudente e utile a chiunque sia stato coinvolto.

Che cos'è account.nbimarkets.com e perché è stato oscurato dalla CONSOB

La CONSOB, in forza dei poteri conferitile dalla normativa italiana e dal quadro regolatorio europeo MiFID II, ha il potere di ordinare l'oscuramento di siti web che offrono servizi di investimento in Italia senza essere in possesso delle necessarie autorizzazioni. Il dominio account.nbimarkets.com rientra esattamente in questa categoria: la Commissione ha rilevato che il sito proponeva strumenti finanziari – tipicamente contratti CFD, forex o criptovalute – a investitori italiani, operando di fatto come un intermediario finanziario abusivo.

L'oscuramento non equivale automaticamente alla prova di una truffa consumata in ogni singolo caso, ma costituisce un indizio grave e preciso dell'illiceità dell'attività svolta. Chi ha effettuato versamenti tramite questa piattaforma ha tutto l'interesse a conservare ogni documentazione disponibile e a rivolgersi tempestivamente a un legale.

  • Assenza di autorizzazione CONSOB o Banca d'Italia per l'esercizio di servizi di investimento in Italia
  • Violazione del Testo Unico della Finanza (D.Lgs. 58/1998) in materia di intermediazione finanziaria
  • Potenziale configurazione del reato di abusivismo finanziario ai sensi dell'art. 166 TUF

Lo schema tipico delle truffe di trading online: come funziona il raggiro

Le piattaforme abusive come quella riconducibile al dominio account.nbimarkets.com seguono quasi sempre uno schema collaudato. La vittima viene contattata tramite pubblicità sui social media, messaggi su app di messaggistica o telefonate di presunti 'consulenti finanziari'. Inizialmente, i primi piccoli investimenti sembrano generare rendimenti elevati e rapidi, visibili su un pannello di controllo online dall'aspetto professionale. Questo meccanismo serve a guadagnare la fiducia dell'investitore e spingerlo a versare somme sempre più consistenti.

Quando la vittima tenta di prelevare i propri fondi, iniziano i problemi: richieste di ulteriori commissioni, tasse fittizie da pagare in anticipo, o semplicemente la sparizione degli operatori. Il saldo visualizzato sulla piattaforma non corrisponde ad alcun investimento reale: si tratta di cifre generate artificialmente per alimentare l'illusione del guadagno.

  • Contatto iniziale non richiesto tramite social, telefono o messaggistica istantanea
  • Promesse di rendimenti garantiti o straordinariamente elevati, vietate dalla normativa finanziaria
  • Impossibilità di effettuare prelievi, accompagnata da richieste di pagamenti aggiuntivi
  • Sparizione improvvisa degli operatori e inaccessibilità alla piattaforma

Cosa fare subito se hai investito su account.nbimarkets.com

La tempestività è fondamentale in queste situazioni. Ogni ora che passa può rendere più difficile il tracciamento dei flussi finanziari e la successiva azione legale. La prima mossa è raccogliere e mettere al sicuro tutta la documentazione disponibile, senza cancellare nulla.

  • Salvare screenshot del pannello di controllo, delle chat con i presunti consulenti e di ogni comunicazione ricevuta
  • Conservare tutte le ricevute di bonifici, ricariche di carte di credito o trasferimenti in criptovaluta
  • Annotare nomi (anche fittizi), numeri di telefono, indirizzi email e qualsiasi altro dato identificativo degli operatori
  • Non effettuare ulteriori pagamenti, nemmeno se presentati come necessari per sbloccare i fondi
  • Contattare immediatamente la propria banca o l'emittente della carta per segnalare le transazioni e valutare un eventuale chargeback

Gli strumenti legali disponibili: denuncia penale e azioni civili

Sul piano penale, i fatti descritti possono integrare diverse fattispecie di reato previste dal codice penale italiano e dal Testo Unico della Finanza: truffa aggravata (art. 640 c.p.), autoriciclaggio, abusivismo finanziario e, nei casi più gravi, associazione a delinquere. La presentazione di una denuncia-querela alla Polizia Postale o alla Guardia di Finanza consente di avviare indagini penali che, attraverso rogatorie internazionali, possono portare all'identificazione dei responsabili e al sequestro di beni.

Sul piano civile, è possibile agire per il recupero delle somme nei confronti di tutti i soggetti che abbiano avuto un ruolo nella catena del pagamento: istituti di pagamento, processori di carte di credito, exchange di criptovalute. L'azione civile può essere esercitata in parallelo a quella penale, costituendosi parte civile nel procedimento. È altresì possibile segnalare la vicenda all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) qualora siano coinvolti intermediari bancari italiani.

  • Denuncia-querela alla Polizia Postale (specializzata in crimini informatici e finanziari)
  • Esposto alla CONSOB e alla Banca d'Italia per l'attività abusiva
  • Azione di chargeback tramite la propria banca o l'emittente della carta di credito
  • Costituzione di parte civile nel procedimento penale per il risarcimento del danno
  • Segnalazione all'Arbitro Bancario Finanziario nei casi che coinvolgono banche italiane

Perché affidarsi a un avvocato penalista specializzato in truffe online

Le truffe finanziarie online presentano complessità tecnico-giuridiche che rendono indispensabile l'assistenza di un professionista con esperienza specifica nel settore. La raccolta della prova digitale, la gestione dei rapporti con le autorità investigative, la conoscenza delle procedure di rogatoria internazionale e la capacità di interloquire con intermediari finanziari esteri sono competenze che non possono essere improvvisate. Lo studio Avvocato Penalista H24 opera con un approccio multidisciplinare, affiancando alle competenze penalistiche quelle in materia di diritto bancario e finanziario.

È importante precisare che nessun professionista serio può garantire il recupero integrale delle somme perse: l'esito di ogni procedimento dipende da molteplici fattori, tra cui la localizzazione dei responsabili e la capienza patrimoniale dei soggetti coinvolti. Ciò che uno studio specializzato può assicurare è la massima diligenza nell'analisi del caso, la corretta impostazione della strategia difensiva e la tutela degli interessi della vittima in ogni sede competente.

  • Analisi preliminare gratuita della documentazione per valutare la fondatezza dell'azione legale
  • Redazione e deposito della denuncia-querela con supporto probatorio adeguato
  • Assistenza nelle interlocuzioni con banche, processori di pagamento ed exchange
  • Monitoraggio costante dell'evoluzione del procedimento penale e civile
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Domande frequenti

Il fatto che account.nbimarkets.com sia stato oscurato dalla CONSOB significa che posso recuperare i miei soldi?

L'oscuramento da parte della CONSOB conferma l'illiceità dell'attività svolta dalla piattaforma e costituisce un elemento probatorio importante, ma non garantisce automaticamente il recupero delle somme investite. Le possibilità di recupero dipendono dalla tracciabilità dei flussi finanziari, dalla localizzazione dei responsabili e dagli strumenti legali attivati. È fondamentale agire rapidamente e affidarsi a un avvocato specializzato per valutare le opzioni concrete nel proprio caso specifico.

Ho pagato tramite carta di credito o bonifico: posso chiedere il rimborso alla mia banca?

Se il pagamento è avvenuto tramite carta di credito o carta prepagata, è possibile attivare la procedura di chargeback contestando la transazione come fraudolenta. I tempi e le probabilità di successo variano in base all'istituto emittente, al circuito utilizzato e al tempo trascorso dalla transazione. Per i bonifici bancari le possibilità di recupero diretto sono generalmente più limitate, ma non è escluso che la banca possa collaborare nelle indagini. In entrambi i casi, è consigliabile agire senza ritardo e documentare accuratamente la situazione.

Devo denunciare anche se ho perso una somma relativamente modesta?

Sì, è sempre opportuno presentare denuncia, indipendentemente dall'importo. Le truffe finanziarie online colpiscono solitamente un numero elevato di vittime e le denunce aggregate consentono alle autorità inquirenti di costruire un quadro investigativo più solido, aumentando le probabilità di identificare e perseguire i responsabili. Inoltre, la denuncia è un atto necessario per poter successivamente esercitare l'azione civile di risarcimento e per partecipare a eventuali procedure di sequestro e confisca dei proventi illeciti.