14-04-2019

Il reato di intestazione fittizia di cui all’art. 512 bis c.p. punisce la condotta di chi trasferisce fittiziamente la titolarità dei beni o del denaro,  continuando ad avere l’effettiva disponibilità materiale degli stessi e continuando dunque a goderne.

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Avvocato per intestazione fittizia e trasferimento fraudolento di valori

Se sei indagato o imputato del reato di trasferimento fraudolento di valori, anche noto come intestazione fittizia, puoi rivolgerti al team Avvocato Penalista H24, scrivendo a info@avvocatopenalistah24.it, che vanta nel suo studio legale esperto avvocato per intestazione fittizia e trasferimento fraudolento di valori.

Il delitto di “trasferimento fraudolento di valori” – di cui all’abrogato art. 12 quinquies, comma 1, d.l. 8 giugno 1992, n. 306 –  è stato collocato dal D. Lgs. n. 21 del 2018 all’art. 512 bis c.p. che chiude il titolo relativo ai “delitti contro l’economia pubblica” .

L’art. 512 bis c.p. recita: “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque attribuisce fittiziamente ad altri la titolarità o disponibilità di denaro, beni o altre utilità al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali o di contrabbando, ovvero di agevolare la commissione di uno dei delitti di cui agli articoli 648, 648 bis e 648 ter, è punito con la reclusione da due a sei anni”.

 

QUAL È LA CONDOTTA INCRIMINATA CON IL DELITTO DI INTESTAZIONE FITTIZIA?

La norma sull’intestazione fittizia sanziona la condotta di chi, pur rimanendo l’effettivo titolare, fittiziamente trasferisca ad altri denaro, beni o altre utilità perseguendo determinate finalità illecite, ovvero elidere l’applicazione della confisca e degli altri mezzi di prevenzione patrimoniale, o agevolare la commissione dei delitti di ricettazione, riciclaggio e autoriciclaggio.

La norma sull’intestazione fittizia è una norma di chiusura, dotata di clausola di sussidiarietà  (“salvo che il fatto costituisca più grave reato”), che copre la condotta di chi non trasferisca effettivamente la titolarità dei beni o del denaro, ma lo faccia fittiziamente, continuando dunque ad avere la disponibilità materiale degli stessi e continuando dunque a goderne.

 

QUALI SONO LE DUE DIVERSE IPOTESI DI INTESTAZIONE FITTIZIA?

L’intestazione fittizia, quindi, può avere due diverse finalità:

LA FINALITÀ DI ELUSIONE. Nella prima parte dell’attuale art. 512 bis c.p. acquista rilievo il comportamento di trasferimento fraudolento teso ad eludere la normativa in materia di misure di prevenzione patrimoniale. La condotta fraudolenta deve essere improntata e funzionale alla elusione della normativa di prevenzione patrimoniale. L’intestazione fittizia può anche avere ad oggetto beni non necessariamente provento di delitto; l’origine illecita dei beni può presumersi dalla pericolosità sociale qualificata del soggetto nel cui interesse è stata realizzata l’intestazione fittizia.

LA FINALITÀ DI AGEVOLAZIONE. L’intestazione fittizia può essere finalizzata all’agevolazione della commissione dei delitti di ricettazione, riciclaggio o reimpiego. Nonostante il silenzio della norma, costituisce requisito essenziale per la configurazione del reato di cui all’art. 512 bis c.p. seconda parte, l’esistenza di un precedente delitto da cui provengono il denaro, i beni o le altre utilità che formeranno oggetto del negozio simulato. È necessario quindi, che il reato presupposto sia anteriore e quindi autonomo, rispetto alla commissione del delitto di trasferimento fraudolento costituendone un antecedente necessario. Però non è  necessario, ai fini della configurazione del delitto di intestazione fittizia, né l’esatta individuazione, né l’accertamento giudiziale del delitto presupposto essendo sufficiente che lo stesso risulti astrattamente configurabile.

 

QUAL È L’ELEMENTO PSICOLOGICO RICHIESTO PER LA CONFIGURABILITÀ DEL REATO DI INTESTAZIONE FITTIZIA?

La fattispecie di trasferimento fraudolento di valori richiede il dolo specifico di eludere le disposizioni in materia di prevenzione patrimoniale o di agevolare la commissione di delitti di ricettazione, riciclaggio o autoriciclaggio, in capo sia a colui che effettua il trasferimento, sia la prestanome che riceve il bene, concorrente necessario nel reato.

 

L’INTESTATARIO FITTIZIO IN QUALI TERMINI VIENE PUNITO?

L’intestatario fittizio non viene punito dalla norma, pertanto si ritiene che l’intestazione fittizia configuri un’ipotesi di fattispecie plurisoggettiva impropria, dato che per la configurabilità del delitto è necessaria la collaborazione di un terzo il quale, tuttavia, per scelta legislativa, non viene punito. Ma la giurisprudenza ha colmato tale lacuna prevedendo la punibilità del falso intestatario ai sensi dell’articolo 110 c.p., quindi, come concorrente nel reato di intestazione fittizia.

 

PERCHÉ RIVOLGERSI AD UN AVVOCATO COMPETENTE PER IL REATO DI INTESTAZIONE FITTIZIA?

Nel caso in cui si è sottoposti ad un procedimento penale per il reato di trasferimento fraudolento di valori, anche noto come intestazione fittizia, è opportuno affidarsi ad un esperto avvocato avvocato per intestazione fittizia al fine di predisporre la giusta difesa penale.

Se sei indagato o imputato per il reato di intestazione fittizia puoi rivolgerti al team Avvocato Penalista H24, scrivendo qui o contattando info@avvocatopenalistah24.it, che vanta nel suo studio legale esperto avvocato per intestazione fittizia e, in generale, di reati contro l’economia pubblica.

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