01-09-2019

L'esterovestizione è la fittizia localizzazione della residenza fiscale di una società all'estero, in particolare in un Paese con trattamento fiscale più vantaggioso rispetto a quello nazionale, al fine di sottrarsi al più gravoso regime tributario nazionale.

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COSA È L’ESTEROVESTIZIONE ?

Se sei indagato o imputato per il reato di esterovestizione societaria, puoi rivolgerti, compilando la richiesta di contatto qui sotto, ad AvvocatoPenalistaH24.it che vanta nel suo team un esperto avvocato per esterovestizione. 

CHE COS’È L’ESTEROVESTIZIONE?

Nella sentenza n. 39678/2018 del 2018 la Suprema Corte – sez. III penale –  ha chiarito che la finalità della rilevanza penale del fenomeno di esterovestizione é quella di contrastare quei fenomeni di fittizia localizzazione all’estero della residenza fiscale, ivi posizionando la sede legale “onde creare un’apparenza di residenza fiscale nello Stato estero ma conservando, nella sostanza in Italia, in modo occulto e non trasparente, il centro amministrativo, decisionale ed operativo della società”.

L’ESTEROVESTIZIONE HA SEMPRE RILEVANZA PENALE?

L’esterovestizione di per sé non integra un’ipotesi di reato poiché una società che trasferisce la propria attività in un altro Stato non pone in essere alcun comportamento elusivo e abusivo.

L’esterovestizione assume rilevanza penale quando la localizzazione della residenza fiscale all’Estero è fittizia e finalizzata ad eludere il sistema tributario italiano. 

QUANDO L’ESTEROVESTIZIONE DIVIENE UN ILLECITO PENALE?

Per comprendere la questione della rilevanza penale dell’esterovestizione, occorre valutare la normativa sostanziale di riferimento  contenuta nell’articolo 5 del D.Lgs. 74/2000 rubricato “omessa dichiarazione”.

La questione involge, in primo luogo, il problema dell’individuazione della residenza fiscale della società.

Ai sensi dell’articolo 73, comma 3, del D.P.R. 917/1986 una società di capitali è considerata fiscalmente residente in Italia, quando per la maggior parte del periodo d’imposta ha mantenuto la sede legale o la sede dell’amministrazione o l’oggetto principale nel territorio dello Stato.

E quindi, una volta individuata la residenza sul territorio dello Stato, in ipotesi di esterovestizione societaria, il soggetto di diritto estero sarà fiscalmente residente in Italia e dovrà presentare la dichiarazione per i redditi ovunque prodotti nel mondo.

Orbene, l’art. 5 del D.Lgs. 74/2000 interviene a sanzionare l’omessa dichiarazione annuale dei redditi da parte di società avente residenza fiscale all’estero quando la società abbia “stabile organizzazione in Italia”, il che si verifica quando si svolgono in territorio nazionale la gestione amministrativa e la programmazione di tutti gli atti necessari affinché sia raggiunto il fine sociale, non rilevando il luogo di adempimento degli obblighi contrattuali e dell’espletamento dei servizi.

COME INDIVIDUARE LA RESIDENZA FISCALE NEL CASO DI ESTEROVESTIZIONE?

Nella sentenza sopra citata, i supremi giudici  si sono espressi in ordine  ai profili penali tributari dell’esterovestizione societaria analizzando i singoli elementi che caratterizzano la residenza fiscale del soggetto passivo.

Il riferimento alla sede legale, che può essere fittizia e non coincidere con quella effettiva, va inteso come il luogo in cui opera il centro direttivo e amministrativo della società, ove avviene il compimento di atti giuridici in nome di essa, con l’abituale presenza degli amministratori, investiti della relativa rappresentanza.

Di contro, la sede dell’amministrazione è il luogo da cui effettivamente provengono gli impulsi volitivi inerenti l’attività societaria, cioè il luogo in cui si esplicano la direzione e il controllo di detta attività.

Qualora gli amministratori risiedono all’estero ma svolgono le proprie funzioni a mezzo di procuratori operanti in Italia, a parere dei giudici di piazza Cavour si dovrà individuare sul territorio nazionale il luogo della concreta messa in esecuzione da parte dei predetti procuratori delle direttive ad essi impartite e, quindi, la residenza fiscale societaria.

ELEMENTI NECESSARI PER PARLARE DI ESTEROVESTIZIONE

In sintesi, affinchè l’ esterovestizione assuma rilevanza penale, devono sussistere due elementi:

-) la natura fittizia della localizzazione all’estero della società: l’attività economica non è esercitata Paese estero, non configurandosi atti di organizzazione e di attività imprenditoriale stabilmente localizzati. A tal fine bisogna individuare esattamente: a) il luogo in cui sono prese le decisioni strategiche per la società; b) il luogo dove è prevalentemente svolta l’attività di impresa.

-) l’indebito  risparmio d’imposta.

PERCHÉ RIVOLGERSI AD UN COMPETENTE AVVOCATO PER L’ESTEROVESTIZIONE?

Poiché il fenomeno dell’esterovestizione ha ricadute non solo sul profilo tributario ma anche su quello penalistico, rispetto al quale è ancora acceso un dibattito dottrinale e giurisprudenziale in ordine ai limiti della rilevanza penale dell’esterovestizione, qualora si è incappati in tali ipotesi di reato è opportuno chiedere l’assistenza legale ad un esperto avvocato per esterovestizione.

Se vuoi ricevere assistenza o consulenza legale su questo argomento, puoi rivolgerti – compilando la richiesta di contatto qui sotto – ad AvvocatoPenalistaH24.it che vanta nel suo team un competente ed esperto avvocato per esterovestizione.

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