08-09-2019

La restituzione in termini è un istituto di carattere eccezionale, destinato a riassegnare alle parti la possibilità di esercitare un potere che si era estinto per l’inutile decorso di un termine processuale previsto a pena di decadenza.

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Avvocato per Restituzione in Termini: Come fare per riaprire il processo ?

Nel caso in cui, per caso fortuito o forza maggiore, non hai avuto conoscenza di un provvedimento emesso dall’autorità giudiziaria e vuoi essere rimesso in termini per esercitare i tuoi diritti, puoi chiedere assistenza o consulenza legale ad AvvocatoPenalista.H24.it, scrivendo a info@avvocatopenalistah24.it, che ti garantisce l’assistenza di un esperto avvocato per restituzione in termini.

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COS’È LA RESTITUZIONE IN TERMINI?

Il codice di procedura penale all’art. 175 prevede due diversi istituti, uno di carattere generale ed uno di carattere speciale.

La restituzione nel termine generale permette la restituzione in un termine processuale previsto a pena di decadenza, quando la parte prova di non averlo potuto osservare per caso fortuito o forza maggiore (art. 175 co. I)

La restituzione in termini speciale è prevista per il decreto penale di condanna sul presupposto che l’imputato può aver avuto conoscenza soltanto presuntiva, e non effettiva, del procedimento o del provvedimento (art. 175 co. II).

IN COSA CONSISTE LA RESTITUZIONE IN TERMINI GENERALE?

La restituzione del termine di tipo generale concerne tutti i termini a pena di decadenza che non sono stati osservati per caso fortuito o forza maggiore, cioè per situazioni di impossibilità oggettiva non imputabili alla parte; si tratta di eventi naturali o fatti umani che concretano un impedimento non vincibile.

Diversamente, non può legittimare la restituzione in termini un errore o un’omissione addebitabile all’interessato.

I soggetti legittimati a chiedere la restituzione in termini sono il pubblico ministero, le parti private ed un avvocato per la restituzione in termini. 

La restituzione in termini è concessa quando l’interessato  prova di non aver potuto rispettare il termine per caso fortuito o forza maggiore. L’onere della prova grava su colui che chiede il beneficio.

Decide sulla richiesta di restituzione del termine quel giudice che procede al tempo della presentazione dell’istanza di restituzione. Ma vi sono delle eccezioni: prima dell’esercizio dell’azione penale provvede il giudice per le indagini preliminari; dopo che sono stati pronunciati sentenza o decreto di condanna, decide il giudice che sarebbe competente sulla impugnazione o sulla opposizione.

La richiesta di restituzione generale deve essere presentata  al giudice competente entro dieci giorni da quello nel quale è cessato il fatto costituente caso fortuito o forza maggiore. Tali termini sono posti a pena di decadenza.

IN COSA CONSISTE LA RESTITUZIONE IN TERMINI SPECIALE?

La restituzione nel termine speciale, ossia quella per proporre opposizione al decreto penale di condanna, qualora venga concessa, elimina l’irrevocabilità del decreto penale di condanna e consente all’imputato di opporsi.

 Primo presupposto di tipo oggettivo per la restituzione in termine è l’irrevocabilità del decreto penale. Ma non vi è decreto irrevocabile se il titolo esecutivo non si è formato correttamente (ad es. perché è stata omessa o è invalida la notificazione del provvedimento).

Dal punto di vista soggettivo, la restituzione in termini può essere presentata dall’imputato o da un esperto avvocato per la restituzione in termini.

La richiesta di restituzione in termini deve essere presentata entro trenta giorni da quello in cui l’imputato ha avuto conoscenza effettiva del provvedimento; il termine è a pena di decadenza.

Al giudice per le indagini preliminari spetta la competenza sulla richiesta di restituzione in termini in quanto a costui tocca la decisione sull’ammissibilità o meno della restituzione.

Una volta presentata richiesta di restituzione nel termine, il rimedio deve essergli concesso salvo egli abbia avuto tempestiva conoscenza del provvedimento o abbia volontariamente rinunciato all’opposizione. Il giudice decide con ordinanza, in caso di rigetto è esperibile  impugnazione mediante ricorso per cassazione.

Se la restituzione in termini viene concessa, vi è la possibilità di presentare opposizione contro il decreto penale di condanna; il decreto penale non viene annullato ma ne viene eliminata l’irrevocabilità.

PERCHÉ RIVOLGERSI AD UN COMPETENTE AVVOCATO PER RESTITUZIONE IN TERMINI?

Accade ancora oggi di essere condannati senza neppure che l’interessato abbia mai avuto conoscenza dell’esistenza di un procedimento penale a proprio carico. In casi simili, o anche meno gravi, è possibile chiedere di essere rimessi in termini per esercitare il proprio diritto di difesa. La restituzione in termini prevista dal codice di procedura penale detta una disciplina molto complessa, pertanto per esperire correttamente tale possibilità è doveroso rivolgersi ad un avvocato che abbia esperienza nella redazione delle istanze per la restituzione in termini.

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