23-12-2020

Come essere Assolti da un reato

La sentenza di assoluzione viene pronunciata dal giudice quando dopo aver accertato la insussistenza del reato o in generale l’estraneità ai fatti dell’imputato ritiene che questi non possa essere condannato.

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Come essere Assolti da un reato

In questo articolo Avvocato Penalista H24 cercherà di chiarire come essere assolti da un reato e come predisporre la difesa affinché il giudice possa pronunciare una sentenza di assoluzione o proscioglimento.

Sei sottoposto ad un processo penale? Ti interessa capire come essere assolti dal reato? Se la risposta è sì, allora ti consiglio di leggere questo articolo.

Avvocato Penalista H24 grazie allo studio approfondito dei processi penali che ha patrocinato ha predisposto la giusta strategia difensiva ottenendo sentenze assolutorie per i propri assistiti. Leggi qui i provvedimenti favorevoli ottenuti in favore dei nostri assistiti.

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IN QUALI CASI SI PUÒ ESSERE ASSOLTI DAL REATO?

L’articolo 530 cod. proc. pen. rubricato “Sentenza di assoluzione” dispone che:

Se il fatto non sussiste, se l’imputato non lo ha commesso, se il fatto non costituisce reato o non è previsto dalla legge come reato ovvero se il reato è stato commesso da persona non imputabile o non punibile per un’altra ragione, il giudice pronuncia sentenza di assoluzione indicandone la causa nel dispositivo.

Assoluzione e sentenza di non doversi procedere. Differenza

Le sentenze di proscioglimento vengono pronunciate quando il giudice ritiene l’imputato non colpevole. All’interno di questa categoria occorre distinguere due concetti: la sentenza di assoluzione e la sentenza di non doversi procedere.

–         Le sentenze di assoluzione contengono un vero e proprio accertamento sull’esistenza o meno del fatto storico addebitato all’imputato che il giudice compie sulla base delle prove.

–         Diversamente, le sentenze di non doversi procedere non contengono un accertamento del fatto storico ma si limitano a decidere su aspetti processuali che impediscono l’accertamento sul fatto, ciò può dipendere dall’improcedibilità o dall’estinzione del reato e portare ad una sentenza di non doversi procedere.  Sotto tale profilo si distinguono:

A.   la sentenza di non doversi procedere perché l’azione penale non doveva essere iniziata o proseguita: in tal caso manca la condizione di procedibilità prevista dalla legge ad esempio può difettare la querela, l’istanza, la richiesta, l’autorizzazione a procedere.

B. La sentenza di non doversi procedere per estinzione del reato viene pronunciata nei casi di morte del reo prima della condanna, di amnistia, si remissione di querela, di prescrizione del reato, di oblazione.

QUALI SONO LE DIVERSE IPOTESI DI ASSOLUZIONE?

Le ragioni per cui il giudice può ritenere che l’imputato non possa essere condannato sono diverse e sono rappresentate dalle cosiddette  “formule assolutorie” previste ed elencate tassativamente dall’articolo 530 cod. proc. pen. Il giudice quando emette sentenza di assoluzione deve indicare nel dispositivo della sentenza quale formula assolutoria adotta.

Le formule assolutorie

Le formule assolutorie che il giudice può adottare nella sentenza di assoluzione sono le seguenti:

  • il fatto non sussiste ;
  • l’imputato non ha commesso il fatto;
  • il fatto non costituisce reato;
  • non è previsto dalla legge come reato;
  • è stato commesso da persona non imputabile o non punibile per un’altra ragione.

La scelta delle formule assolutorie

Nell’enunciare le formule assolutorie il codice segue una vera e propria gerarchia iniziando con la formula  più favorevole per l’imputato e terminando con quella meno favorevole. Se più di una concorre nella sentenza il giudice dovrà scegliere di applicare quella più liberatoria.

È importante la conoscenza di tali formule assolutorie per  consentire di impostare al meglio la difesa per essere assolti dal reato. Infatti, poiché la sentenza di assoluzione presuppone una valutazione del fatto fondata sulle prove raccolte e quindi una pronuncia nel merito, è necessario che il difensore produca quelle prove che dimostrino l’innocenza dell’assistito e ne consentano l’assoluzione.

Le formule assolutorie dubitative.

Infine, i commi 2 e 3 dell’art. 530 cod.proc.pen. contemplano le ipotesi in cui:

  • c’è incertezza sulla sussistenza del fatto perché la prova “manca, è insufficiente o contraddittoria”;
  • è dubbia la presenza di una causa di giustificazione o di una causa di non punibilità dell’imputato.

Mancanza, insufficienza o contraddittorietà della prova

La contraddittorietà della prova presuppone l’esistenza di prove a favore e a sfavore dell’imputato di pari valore tal che l’organo giudicante non riesce a formulare un giudizio in un senso o nell’altro. In tali casi il giudice prescrive l’assoluzione in quanto prevale la presunzione di non colpevolezza di cui all’art. 27, secondo comma, della Costituzione se non si riesce a dimostrare il contrario in giudizio.

Difatti ai sensi dell’articolo 533, I comma, cod.proc.pen. “Il giudice pronuncia sentenza di condanna se l’imputato risulta colpevole del reato contestatogli al di là di ogni ragionevole dubbio”.

Dacché si deduce che l’imputato può essere condannato solo quando non vi è alcun “ragionevole dubbio” sulla sua colpevolezza, cosa che invece resta incerta in caso di insufficienza o contraddittorietà delle prove.

Dubbia esistenza della causa di giustificazione o di non punibilità

Allo stesso modo l’imputato ha diritto ad essere assolto qualora sia in grado di far sorgere il dubbio sull’esistenza di una causa di giustificazione o di non punibilità anche se non certa.

In tutti questi casi comunque il giudice deve indicare la formula assolutoria ex comma 1 dell’art. 530 codice procedura penale.

PERCHÉ RIVOLGERSI AD AVVOCATO PENALISTA H24 PER SAPERE COME ESSERE ASSOLTI DAL REATO?

Come sopra chiarito le ragioni che possono portare il giudice ad assolvere l’imputato dal reato addebitatogli sono diverse, ma in ogni caso la sentenza di assoluzione presuppone un accertamento sui fatti fondato sulle prove. 

Ebbene, è importante rivolgersi ad un avvocato che non solo conosca bene la fattispecie di reato che viene contestata all’imputato ma anche quali sono le ragioni che possono portare all’assoluzione così da produrre le prove necessarie a scagionare l’assistito o quanto meno  sufficienti a far sorgere il dubbio sulla colpevolezza dello stesso.

Guarda il video dove spieghiamo come un nostro assistito è stato assolto in un procedimento penale.

Se sei sottoposto ad un processo penale e vuoi sapere come essere assolti dal reato puoi rivolgerti ad Avvocato Penalista H24 che ti fisserà un appuntamento, studierà il tuo caso e ti spiegherà come affrontare la tua difesa e chiedere l’assoluzione dal reato. 

Avvocato Penalista H24, proprio grazie allo studio approfondito e scrupoloso dei processi penali che ha seguito,  ha ottenuto risultati favorevoli per i propri assistiti che in diversi casi sono stati assolti. 

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