11-01-2021

Diritto all’oblio: come richiedere la cancellazione dei propri dati da internet

Il diritto all’oblio consiste in una particolare forma di tutela della dignità e della riservatezza della persona attraverso la quale si impedisce la diffusione, senza che vi siano particolari motivi, di informazioni risalenti nel tempo che possano provocare un ingiustificato pregiudizio all'onore della persona.

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Diritto all’oblio: come richiedere la cancellazione dei propri dati da internet

Sono state pubblicate in passato su internet delle notizie su di te di cui vuoi richiedere la cancellazione? Vuoi sapere quali sono i tuoi diritti e come fare per richiedere la cancellazione di queste notizie? Puoi rivolgerti ad Avvocato Penalista H24. Ti affiancheremo un avvocato esperto in materia di violazione dei dati personali e comunque sia un avvocato diritto all’oblio con specifica competenza in materia di cancellazione dei dati personali da internet.

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Nel seguente articolo ci soffermeremo, nello specifico, sul diritto all’oblio, sulle modalità per richiedere la cancellazione dei propri dati da internet, nonché sui fatti lesivi connessi alla violazione di questo diritto.

Che cos’è il diritto all’oblio?

Il diritto all’oblio consiste nel diritto riconosciuto dalla Legge all’individuo di essere dimenticato con il passare del tempo, allorquando determinate notizie pubblicate su una persona non rivestano più alcuna attualità.

Secondo la definizione più diffusa, il diritto all’oblio non è altro che una specificazione del diritto alla riservatezza, diritto questo attraverso il quale si garantisce l’esigenza di ogni individuo di escludere fatti inerenti la propria vita personale dalla conoscenza di altre persone.

Si tratta quindi di un diritto attraverso il quale si cerca di salvaguardare l’integrità ed il decoro personale di una persona, sulla base del riserbo imposto dal tempo ad un notizia, già resa di dominio pubblico, che tuttavia non riveste più alcun carattere di attualità.

Sulla base di quanto affermato dalla Corte di Cassazione a sezioni Unite (sentenza n. 19681 del 22/07/2019), il diritto all’oblio può essere interpretato in tre diversi modi:

  1. Come diritto della persona a non vedere pubblicate nuovamente delle notizie relative a vicende, in passato legittimamente diffuse, allorquando sia trascorso un significativo lasso di tempo tra la prima e la seconda pubblicazione; 
  2. Come diritto riconosciuto alla persona a non rendere più reperibili su internet delle notizie relative vicende personali, pubblicate legittimamente molti anni prima, ma che non hanno più attualità nel contesto attuale;
  3. Come diritto, riconosciuto alla persona interessata, di ottenere la cancellazione dei propri dati personali già pubblicati.

Cosa prevede la legge in tema di diritto all’oblio?

La materia del diritto all’oblio trova riconoscimento in Italia negli articoli 17, 21 e 22 del Regolamento Generale sulla protezione dei dati (Diritto oblio GDPR – General data protection regulation), in vigore in Italia dal 25 Maggio 2018.

L’art. 17 (oblio GDPR), nello specifico, si occupa del diritto alla cancellazione (diritto all oblio)  dei propri dati personali da far valere nei confronti del titolare del trattamento, il quale ha l’obbligo di cancellare senza ingiustificato ritardo i dati personali, sulla base della richiesta effettuata, qualora sussista almeno uno dei seguenti motivi:

  1. I dati personali non sono più necessari rispetto alle finalità per le quali sono stati raccolti o altrimenti trattati;
  2. La persona interessata revoca il proprio consenso alla trattazione dei dati personali;
  3. La persona interessata si oppone alla trattazione dei propri dati ai sensi dell’art. 21;
  4. I dati personali sono stati trattati in maniera illecita;
  5. I dati personali devono essere cancellati per adempiere ad obblighi previsti dal diritto dell’Unione Europea o dello Stato al quale è assoggettato il titolare del trattamento;
  6. I dati personali sono stati raccolti in relazione all’offerta di servizi nei confronti di minori di anni 16.

Qualora sussistano detti requisiti inerenti il diritto di oblio, il titolare del trattamento sarà obbligato alla cancellazione dei dati personali, tenendo conto della tecnologia disponibile, provvedendo quindi a cancellare qualsiasi link, copia o riproduzione dei dati personali.

In questo caso, per la formulazione della richiesta, stante la complessità della materia è sempre meglio farsi assistere da un esperto avvocato diritto all’oblio, con specifica competenza nella materia della tutela della privacy.

Come formulare la richiesta di cancellazione dei propri dati personali da internet?

La richiesta di cancellazione dei propri dati personali andrà effettuata direttamente al titolare del trattamento dei dati personali il quale, qualora ricorra uno dei requisiti previsti dall’art. 17, sarà tenuto a procedere alla cancellazione dei dati, dovendo procedere a detto adempimento senza ritardo.

Nel caso in cui si tratti di notizie diffuse su internet, la richiesta potrà essere effettuata tanto nei confronti del titolare del trattamento dei dati personali, tanto direttamente nei confronti del titolare del motore di ricerca (ad esempio, per il motore di ricerca google, potrà essere effettuata la richiesta compilando questo formulario di diritto oblio google).

Attraverso detto procedimento potrà essere richiesta sia la cancellazione della notizia, sia la deindicizzazione del proprio nome dai motori di ricerca, impedendo quindi la diffusione di notizie che non rivestano più alcun requisito di attualità, sulla base della ricerca del solo nominativo della persona.

La richiesta di deindicizzazione va formulata direttamente al titolare del motore di ricerca ed andrà sempre motivata in maniera chiara, facendo anche riferimento specifico alla pagina web di cui si richiede la cancellazione ed all’esistenza del diritto di deindicizzazione, essendo il titolare del motore di ricerca tenuto a rispondere in tempi brevi.

La richiesta di cancellazione della pagina web, invece, andrà effettuata direttamente al titolare del trattamento dei dati personali, argomentando detta richiesta sulla base dei presupposti del diritto di cancellazione, essendo quindi il titolare dei dati personali tenuto a comunicare in tempi brevi la rettifica, la cancellazione ovvero il rifiuto alla cancellazione dei dati dalla piattaforma.

In caso di rifiuto alla cancellazione, nonostante ricorrano i presupposti di Legge, sarà sempre consigliabile rivolgersi ad un avvocato diritto all oblio al fine di richiedere la cancellazione immediata dei dati.

Cosa fare in caso di rifiuto della cancellazione dei propri dati personali?

In caso di rifiuto da parte del titolare del trattamento dei dati personali in merito alla cancellazione dei propri dati da internet, qualora sussistano i requisiti per ottenere l’ oblio internet, potrà essere formulata una richiesta di risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti a causa della mancata o ritardata cancellazione, sulla base della violazione dell’art. 17 GDPR diritto oblio.

In questo caso, vista la particolare urgenza derivante dalla violazione dell’  oblio digitale, potrà essere finanche formulato un ricorso d’urgenza al Tribunale, ai sensi dell’art. 700 del codice di procedura civile, in ragione del quale si prevede che:

“chi ha fondato motivo di temere che durante il tempo  occorrente  per far valere il suo diritto in via ordinaria, questo sia minacciato  da un pregiudizio imminente e irreparabile, può chiedere con ricorso al giudice  i  provvedimenti  d’urgenza,  che   appaiono,   secondo   le circostanze, più idonei ad assicurare provvisoriamente  gli  effetti della decisione sul merito”.

La richiesta di risarcimento del danno potrà essere formulata anche in caso di mancata deindicizzazione google da parte del titolare del motore di ricerca, sussistendo comunque un diritto di deindicizzazione anche in caso di mancata cancellazione della notizia da parte del titolare dei trattamento dei  dati personali.

Da questo punto di vista, infatti, risulta essere emblematico il caso Google Spain nel quale la Corte di Giustizia ha riconosciuto la responsabilità dei gestori del motore di ricerca Google con riferimento al trattamento dei dati personali in relazione al diritto oblio privacy.

Nella sentenza Google Spain, infatti, la Corte ha individuato una specifica responsabilità del motore di ricerca Google nei confronti della persona in tema di deindicizzazione dei dati personali,  essendo il motore di ricerca il solo soggetto che possa correttamente garantire l’esercizio dell’ oblio google. (Google Spain sentenza 13 maggio 2014 n. 317 in tema di GDPR oblio).

L’intervento della Corte di Giustizia, sul punto, ha comportato un radicale cambiamento della politica del motore di ricerca Google il quale, al fine di assicurare il pieno rispetto della normativa Europea a tutela della privacy, ha consentito ai cittadini dell’Unione Europea di formulare le richieste per la deindicizzazione dei propri dati personali. (Clicca qui per accedere al modello Google per richiesta di diritto deindicizzazione – Google oblio)

Perché affidarsi ad un avvocato specializzato in materia di diritto all’oblio?

Come avrai capito la richiesta di cancellazione dei propri dati da internet, così come la richiesta di deindicizzazione al motore di ricerca, sono richieste molto complesse da fare, nelle quali andranno specificate in maniera chiara e precisa tutte le violazioni di Legge derivanti dal mancato rispetto del diritto all’oblio.

In questo caso, stante la complessità della materia e la necessità di procedere in maniera celere, al fine di non vedere compromessi in maniera irreparabile i propri diritti, è sempre consigliabile farsi assistere da un avvocato diritto all’oblio, specializzato nella materia, con specifica competenza in materia di violazione della privacy e di oblio Google.

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