08-04-2019

Perché si configuri il reato di guida in stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di droga o altre sostanze psicotrope, non è sufficiente che l’agente si sia posto alla guida sotto l’effetto di droga, ma è necessario l’accertamento dello stato di alterazione psicofisica derivante proprio dall’assunzione di tali droghe.

Argomenti: # # # #

Guida sotto l’effetto di droga – Art. 187 CdS: rivolgiti ad avvocati esperti in materia

Se sei indagato o imputato per il reato di guida sotto l’effetto di droga, puoi rivolgerti qui al team di Avvocato Penalista H24 o scrivere a info@avvocatopenalistah24.it, che vanta avvocati esperti per il reato di guida sotto l’effetto di droga.

In tema di guida sotto l’effetto di droga o altre sostanze stupefacenti, l’art. 187 C.d.S punisce con  l’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 e l’arresto da sei mesi ad un anno chi guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope, disponendo anche la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni.

La seconda sezione della Corte di Cassazione, per quanto concerne la guida sotto l’effetto di droga, nella sentenza n. 12409 del 2019 afferma che ai fini della configurabilità del reato di cui all’art. 187, co. 1 C.d.S., non è sufficiente che l’agente si sia posto alla guida del veicolo subito dopo aver assunto droghe ma è necessario che egli abbia guidato in stato di alterazione causato da tale assunzione (ex multis, Sez. 4, n. 39160 del 15/05/2013).

La Suprema Corte chiarisce che il reato di guida sotto l’effetto di droga non è integrato dalla mera condotta di chi guida dopo aver assunto sostanza stupefacente, ma è costituito appunto dalla guida in stato di alterazione psico-fisica derivante dall’assunzione droghe o altre sostanze psicotrope.

Ciò richiede non soltanto l’accertamento del dato storico dell’avvenuto uso di esse, che può essere desunto anche dagli accertamenti biologici dimostrativi dell’assunzione della droga, ma anche quello dell’influenza sulle condizioni psico-fisiche dell’assuntore durante il tempo della guida del veicolo.

Nel caso sottoposto all’attenzione della Corte di Cassazione, il giudice di merito aveva condannato la ricorrente per il reato di guida sotto l’effetto di droga senza addurre alcuna motivazione  in ordine allo stato di alterazione psicofisica derivante dall’assunzione di droga, ma fondando la responsabilità dell’imputata sul fatto che era stata accertata l’assunzione di droga.

La Corte di Cassazione accoglieva il ricorso ed annullava la sentenza con rinvio.

Perché rivolgersi ad un avvocato competente nel reato di guida sotto l’effetto di droga?

Se sei indagato o imputato per il reato di guida sotto l’effetto di droga e vuoi ricevere assistenza o consulenza legale, puoi rivolgerti qui al team di Avvocato Penalista H24 o scrivere a info@avvocatopenalistah24.it, che vanta avvocati esperti per il reato di guida sotto l’effetto di droga, che sapranno fornirti l’assistenza che fa al tuo caso.

Chatta subito con noi
WhatsApp Facebook Messenger
oppure compila il form qui di seguito:

RICHIEDI UNA CONSULENZA

Nome Completo*
Email*
Telefono
Messaggio