08-04-2019

Guida sotto l’effetto di droga – Art. 187 CdS: rivolgiti ad Avvocati esperti in materia

Perché si configuri il reato di guida in stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di droga o altre sostanze psicotrope, non è sufficiente che l’agente si sia posto alla guida sotto l’effetto di droga, ma è necessario l’accertamento dello stato di alterazione psicofisica derivante proprio dall’assunzione di tali droghe.

Argomenti: # # # #

Guida sotto l’effetto di droga – Art. 187 CdS: rivolgiti ad Avvocati esperti in materia

Se sei indagato o imputato per il reato di guida sotto l’effetto di droga (art. 187 CDS – Guida in stato di alterazione psico-fisica), puoi rivolgerti al team di Avvocato Penalista H24 compilando la richiesta di contatto che trovi in basso. Vantiamo nel nostro studio legale avvocati esperti per il reato di guida sotto l’effetto di droga.

In questo articolo voglio spiegarti cosa ti succede se hai assunto delle sostanze stupefacenti e ti metto al guida di un veicolo. Ti dico subito che potresti andare incontro ad un processo penale. Vuoi evitarlo? Leggi tutto l’articolo.

Cosa prevede la legge?

In tema di guida sotto l’effetto di droga o altre sostanze stupefacenti, l’art. 187 C.d.S punisce con l’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 e l’arresto da sei mesi ad un anno chi guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope, disponendo anche la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni.

Ma queste sanzioni vengono irrogate sempre? Ogni volta che assumo sostanze stupefacenti e mi metto alla guida posso andare sotto processo e rischiare la pena prevista dalla legge?

La risposta è no: la legge non prevede questo!!!

Lascia che ti spieghi più nel dettaglio.

Secondo il dato normativo, ad essere punito non è il comportamento di mettersi alla guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti ma quello di mettersi alla guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti.

Sono due cose distinte e separate.

La seconda sezione della Corte di Cassazione, infatti, per quanto concerne la guida sotto l’effetto di droga, nella sentenza n. 12409 del 2019 afferma che ai fini della configurabilità del reato di cui all’art. 187, co. 1 C.d.S.,

non è sufficiente che l’agente si sia posto alla guida del veicolo subito dopo aver assunto droghe ma è necessario che egli abbia guidato in stato di alterazione causato da tale assunzione.

(Cass., Sez. 4, n. 39160 del 15/05/2013)

La Suprema Corte chiarisce che il reato di guida sotto l’effetto di droga non è integrato dalla mera condotta di chi guida dopo aver assunto sostanza stupefacente, ma è costituito appunto dalla guida in stato di alterazione psico-fisica derivante dall’assunzione droghe o altre sostanze psicotrope.

Ciò richiede non soltanto l’accertamento del dato storico dell’avvenuto uso di esse, che può essere desunto anche dagli accertamenti biologici dimostrativi dell’assunzione della droga, ma anche quello dell’influenza sulle condizioni psico-fisiche dell’assuntore durante il tempo della guida del veicolo.

Quindi quale è la differenza tra le due condotte?

L’obiettivo della legge è quello di punire chi mette concretamente in pericolo la circolazione stradale dopo aver assunto sostanza stupefacente e non chi si mette ‘semplicemente’ alla guida dopo aver assunto la sostanza.

In teoria potresti assumere sostanza stupefacente, metterti alla guida e non avere sanzioni se sei comunque lucido: ovviamente il mio consiglio è assolutamente quello di non farlo in quanto è meglio evitare qualsiasi tipo di problematica legale e soprattutto mettere in pericolo l’incolumità delle persone. 

Perché ti dico questo? ti faccio un esempio pratico.

Un caso che abbiamo affrontato.

In un caso che abbiamo affrontato, un nostro assistito era stato sottoposto a processo penale proprio perché accusato di essersi messo alla guida in stato di intossicazione da sostanze stupefacenti. Quindi l’accusa era di violazione proprio dell’art. 187 CDS.

Era stato fermato ad un posto di blocco e, dopo essere stato condotto in ospedale per gli accertamenti del caso, era risultato positivo ad una sostanza stupefacente.

Ebbene nel processo siamo riusciti a dimostrare che l’assunzione era intervenuta la sera prima del controllo e che quindi l’assunzione della sostanza -molte ore prima del fermo- non aveva in alcun modo messo in pericolo la sicurezza stradale proprio perché gli effetti derivanti dalla medesima erano abbondantemente terminati. 

Quindi -in pratica- il nostro assistito non aveva guidato sotto l’effetto di sostanze stupefacenti ma chiaramente le analisi erano positive perché la sostanza era stata assunta la sera prima.

Cosa si può imparare da questa vicenda?

Che dopo l’assunzione di qualsiasi tipo di sostanze stupefacenti è meglio non mettersi alla guida in primo luogo per una questione di sicurezza stradale ed in secondo luogo perché potresti andare incontro ad un processo penale. 

Nonostante questi consigli ti è capitato? Vogliono portarti a processo per guida in stato di alterazione psicofisica? Non preoccuparti, come tante altre persone a cui abbiamo risolto il problema, puoi rivolgerti a noi.

Perché rivolgersi ad un avvocato competente nel reato di guida sotto l’effetto di droga?

Perché abbiamo già affrontato e risolto diversi processi per violazione dell’art. 187 Codice della Strada. Se vuoi una consulenza oppure vuoi affidare a noi il tuo caso, non esitare a contattarci con uno dei moduli che trovi qui sotto, un esperto avvocato per guida sotto l’influenza di droga sarà pronto ad assicurati la migliore difesa possibile.