04-08-2018

Quali sono le conseguenze penali e civili quando un cane aggredisce una persona: cosa si rischia, cosa prevede la legge e quali sono i doveri di chi detiene una cane per evitare di incorrere in responsabilità penale e pagare anche il risarcimento del danno.

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Omessa custodia e mal governo di animali: quali responsabilità per chi detiene un cane ?

L’articolo di legge e la condotta vietata di mal governo di animali.

Il codice penale, all’art. 672 (omessa custodia e mal governo di animali), prevede il reato di omessa custodia e mal governo di animali secondo cui chiunque lascia libero o non custodisce con le debite cautele animali pericolosi da lui posseduti, o anche quando ne affida la persona a persona inesperta, è punito con la sanzione amministrativa da euro 25 a euro 258.

Inoltre, la posizione di garanzia assunta dal detentore di un cane impone a costui l’obbligo di controllare e di custodire l’animale adottando ogni cautela per evitare e prevenire le possibili aggressioni a terzi.

Ciò anche con riguardo anche all’interno dell’abitazione e non solo quando si esce al di fuori di essa.

Inoltre, laddove la pericolosità del genere animale non è limitata esclusivamente ad animali feroci ma può sussistere anche in relazione ad animali domestici o di compagnia quali il cane, di regola mansueto così da obbligare il proprietario ad adottare tutte le cautele necessarie a prevenire le prevedibili reazioni dell’animale.

La pericolosità dell’animale deve essere accertata in concreto, considerando la razza di appartenenza ed ogni altro elemento rilevante.

 

A chi è imposto l’obbligo di custodia ?

L’obbligo di custodia – come visto – sorge ogni qualvolta sussista una relazione anche di semplice detenzione tra l’animale e una data persona, in quanto l’art. 672 cod. pen. (mal governo di animali) collega il dovere di non lasciare libero l’animale o di custodirlo con le debite cautele al suo possesso, da intendere come detenzione anche solo materiale e di fatto, non essendo necessaria un rapporto di proprietà in senso civilistico.

 

Quando sorge l’obbligo di custodia ?

L’obbligo di custodia sorge ogni qualvolta sussista una relazione anche di semplice detenzione tra l’animale e una data persona, in quanto l’art. 672 cod. pen. (mal governo di animali) collega il dovere di non lasciare libero l’animale o di custodirlo con le debite cautele al suo possesso, da intendere come detenzione anche solo materiale e di fatto, non essendo necessaria un rapporto di proprietà in senso civilistico.

 

Quali sono i doveri di chi detiene un animale ?

Il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell’animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali e cose provocati dall’animale stesso e che chiunque, a qualsiasi titolo, accetti di detenere un cane non di sua proprietà ne assume la responsabilità per il relativo periodo; si è stabilito che ai fini della prevenzione dei danni o lesioni a persone, animali o cose il proprietario e il detentore di un cane devono adottare le seguenti misure: a) utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore a mt 1,50 durante la conduzione dell’animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni; h) portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali o su richiesta delle Autorità competenti; c) affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente; d) acquisire un cane assumendo informazioni sulle sue caratteristiche fisiche ed etologiche nonché sulle norme in vigore; e) assicurare che il cane abbia un comportamento adeguato alle specifiche esigenze di convivenza con persone e animali rispetto al contesto in cui vive.

 

Il risarcimento del danno.

Se un cane attacca una persona, spesso, sorge un procedimento penale avente ad oggetto la responsabilità di omessa custodia e malgoverno di animali nonché le lesioni cagionate alla persona aggredita. Il giudice condanna dunque al risarcimento del danno la persona che non ha governato il cane secondo quanto impone la legge.

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