04-09-2018

Quali sono i criteri di indennizzo che il giudice deve utilizzare per il risarcimento del danno a seguito di ingiusta detenzione subita ?

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Riparazione per ingiusta detenzione: quale risarcimento ?

Nel procedimento di riparazione per ingiusta detenzione previsto dall’art. 314 cod. proc. pen., il giudice non può limitarsi a riconoscere l’indennizzo relativo ai giorni di custodia cautelare patiti con il metodo aritmetico, ma deve valutare anche gli ulteriori danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dal ricorrente come ad esempio la perdita dell’attività lavorativa, la mancata coltivazione degli affetti familiari, le sofferenze psicologiche e morali subite.

Inoltre non può ridurre l’importo della somma riparatoria, sulla base della considerazione che l’interessato si sarebbe avvalso della facolta? di non rispondere, cosi? “non agevolando l’attivita? investigativa, ai fini della caducazione” della misura.

Sul punto la Corte di cassazione ha ricordato che va, innanzitutto, rammentata la natura indennitaria e non risarcitoria del ristoro per ingiusta detenzione, essendo il medesimo diretto a compensare solo le ricadute sfavorevoli (patrimoniali e non) procurate dalla ingiusta ed incolpevole privazione della liberta?, attraverso un sistema commisurato alla sua durata ed intensita?.

Sono, nondimeno, consentiti aggiustamenti alla quantificazione ari di aritmetica allorquando emergano profili di ulteriori rispetto al “fisiologico” danno da privazione della liberta?.

La somma del risarcimento puo? discostarsi dal mero calcolo artimetico dell’ammontare giornaliero di Euro 235,82 moltiplicato per il numero dei giorni, quando la lesione si palesi divergente e piu? grave rispetto alle normali conseguenze determinate di ingiusta ed incolpevole detenzione.

Con la riparazione per ingiusta detenzione, il Giudice deve riconoscere al soggetto il giusto indennizzo per la carcerazione patita, che tenga conto di una serie di fattori ulteriori rispetto alla sola carcerazione patita.

Leggi qui il testo della sentenza nr. 39159/2018 della Corte di cassazione.

Lo Studio Legale Brancaccio&Esposito assiste le persone che ingiustamente sono state incarcerate affinché ottengano il giusto indennizzo per la detenzione subita.

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