Se sei già stato vittima di una truffa legata al trading online o alle criptovalute e stai cercando un modo per recuperare i tuoi soldi, potresti esserti imbattuto in Veritas Partners (sito web: veritaspartners.uk).
Ti fermo subito: si tratta di una truffa secondaria, tecnicamente nota come Recovery Room (Stanza di recupero).
I truffatori, spesso gli stessi che ti hanno rubato i soldi la prima volta, si fingono avvocati internazionali specializzati nel recupero crediti per estorcerti ulteriori fondi sotto forma di “parcelle”, “tasse di sblocco” o “spese legali anticipate”.
Analizzando il loro materiale promozionale e il loro sito web, le prove della frode sono evidenti e grossolane. Ecco tutte le incongruenze e i campanelli d’allarme che smontano la loro facciata di “studio legale”.
Indice dei contenuti
1. Nessun avvocato iscritto all’albo
Il sito menziona presunti professionisti come “Vincenzo Bruno”, “Ivana Clini” e “Susanna Daddi”. Tuttavia, non vi è alcun riferimento al loro numero di iscrizione all’albo professionale (né in Italia presso l’Ordine degli Avvocati, né nel Regno Unito presso la SRA – Solicitors Regulation Authority). Un vero studio legale indica sempre i titoli e le iscrizioni dei propri partner per garantirne la tracciabilità e la legalità. Le foto utilizzate hanno inoltre il classico aspetto delle immagini stock preimpostate o generate artificialmente.
2. Assenza totale di Partita IVA e Dati Societari
Un’anomalia gravissima: non c’è traccia di una Partita IVA, di un numero di registrazione aziendale (come il Company Number britannico) o di una chiara denominazione sociale (es. Ltd, LLP, SPA). Lavorare con un’entità fantasma significa inviare soldi nel vuoto, senza alcuna possibilità di rivalsa legale.
3. Tassi di successo e storicità irrealistici
Dichiarano “Oltre 11 anni di esperienza” e millantano di aver “gestito con successo casi complessi di frode”. Le truffe legate alle criptovalute con le attuali dinamiche non esistevano nemmeno 11 anni fa in questa forma. Usano queste tempistiche fittizie e promettono recuperi miracolosi solo per far abbassare le difese psicologiche di chi è disperato e rivuole il proprio denaro.
4. Contatti amatoriali e incongruenti
Si presentano come una realtà internazionale con sede nel Regno Unito, ma i contatti forniti sono ridicoli per un vero studio legale:
- Il numero italiano è un cellulare: Viene fornito il numero
+39 3509894671. Nessuno studio legale internazionale serio gestisce i clienti italiani esclusivamente tramite un numero di cellulare (spesso intestato a prestanome o a sim virtuali usa e getta). - Email generica: L’indirizzo di contatto è
[email protected]. Gli studi legali usano indirizzi nominali (es. nome.cognome@…) o indirizzi istituzionali (info@, legal@), non un generico “support” tipico dei servizi clienti o, appunto, degli scammer.
5. Indirizzo fisico inesistente
Alla voce “Informazioni di contatto” si legge unicamente: “London United Kingdom”. Nessuna via, nessun numero civico, nessun codice postale, nessun edificio. La mappa riportata sul sito punta a una zona generica fuori Londra. È la prova definitiva che non esiste alcun ufficio fisico.
6. Il Modulo di contatto come esca
Nella pagina di richiesta consulenza chiedono immediatamente di indicare la “Società che ti ha truffato” e l'”Importo perso”. Questo serve loro per profilarti: se hai perso molto e sei già stato truffato da una società che loro stessi (o i loro complici) gestiscono, sanno esattamente su quali leve psicologiche premere per chiederti la “parcella” iniziale.
Conclusione
Veritas Partners non è uno studio legale, ma un’esca progettata per colpire chi è già vulnerabile. Non compilare i loro moduli, non inviare documenti d’identità e, soprattutto, non pagare alcuna somma anticipata.
Se sei stato truffato, rivolgiti unicamente ad avvocati penalisti reali, verificabili tramite gli albi professionali ufficiali (come il CNF in Italia) e diffida da chi ti promette recuperi facili nascondendosi dietro un sito web anonimo.
