20-10-2019

Sei accusato di aver reso una testimonianza falsa in un procedimento penale o civile, cosa fare per escludere la responsabilità penale ed evitare così una condanna per falsa testimonianza ?

Argomenti: # #

Falsa testimonianza, quando può essere esclusa la punibilità?

Se sei sottoposto a procedimento penale per il delitto di falsa testimonianza puoi rivolgerti, compilando la richiesta di contatto che trovi qui sotto, ad AvvocatoPenalistaH24.it  che vanta nel suo team un competente avvocato per falsa testimonianza pronto ad affiancarti e ad aiutarti.

Hai Domande? RICHIEDI SUBITO UNA CONSULENZA

Il delitto di falsa testimonianza è disciplinato dall’art. 372 del codice penale il quale prevede la punibilità, con la pena da due a sei anni di reclusione per chiunque, deponendo come testimone innanzi l’Autorità giudiziaria, affermi il falso, neghi il vero ovvero taccia in tutto o in parte su circostanze a sua conoscenza.   La pene previste per tale tipo di delitto sono particolarmente alte, trattandosi di un reato il cui bene giuridico protetto è la tutela del buon andamento della giustizia, lasciando tuttavia una clausola di salvezza per coloro che decidano spontaneamente di ritrattare la falsa dichiarazione resa innanzi l’Autorità giudiziaria.

L’estrema importanza di tale fase fa si che sia assolutamente auspicabile procedere con l’ausilio di un esperto avvocato per falsa testimonianza prima di procedere alla formulazione di una eventuale ritrattazione della dichiarazione resa innanzi al magistrato.  

QUANDO SI CONFIGURA IL DELITTO DI FALSA TESTIMONIANZA ?

Come abbiamo anticipato l’art. 372 c.p. prevede la configurabilità della falsa testimonianza nella condotta del soggetto che, deponendo come testimone innanzi l’Autorità Giudiziaria, affermi il falso, neghi il vero ovvero taccia in tutto o in parte su circostanze dallo stesso conosciute.

La condotta tipica per tale tipo di delitto può essere pertanto posta in essere esclusivamente dal soggetto che ricopra il ruolo di testimone in un processo e potrà pertanto essere sia attiva, allorquando il soggetto afferma il falso ovvero nega il vero, che omissiva, nel momento in cui, nel corso di una testimonianza, il soggetto tace in tutto o in parte su circostanze dallo stesso conosciute.

Chiaramente, dal punto di vista dell’elemento soggettivo del reato, per constatare la sussistenza o meno del delitto di falsa testimonianza, sarà sempre necessario fare riferimento non alla verità oggettiva, bensì alla verità soggettiva, determinata dalla percezione che il soggetto ha dell’evento, configurandosi il delitto esclusivamente allorquando la persona riferisca nel corso della testimonianza elementi differenti rispetto a quanto percepito.

La differenza tra le due distinte ipotesi sopra riportate non è sicuramente di poco conto dal momento che, la percezione che un soggetto può avere di determinati fatti può sicuramente essere differente dalla realtà concreta senza tuttavia determinare, nel caso in cui detto soggetto sia sentito dall’autorità giudiziaria come testimone, la sottoposizione a procedimento per il delitto di falsa testimonianza nel momento in cui riporti una circostanza differente rispetto a quanto realmente accaduto ma rispondente alla propria percezione dei fatti.

Difetterebbe in questo caso, difatti, del tutto l’elemento soggettivo del reato ovvero: la consapevolezza di dire il falso ovvero negare il vero o comunque, nel caso in cui il soggetto realmente non sappia nulla in merito ai fatti per i quali  sia stata richiesta la sua testimonianza, la volontà di omettere qualche cosa.

Chiaro che, potendo la realtà dei fatti essere sempre distinta dalla percezione dei fatti che il singolo soggetto può avere, un eventuale procedimento per il delitto di falsa testimonianza andrà necessariamente affrontato con il massimo impegno e con l’ausilio di un avvocato per falsa testimonianza di comprovata esperienza che possa garantire il buon esito del procedimento.

COME AFFRONTARE UN PROCEDIMENTO PENALE PER FALSA TESTIONIANZA NEL CASO IN CUI REALMENTE LA PERSONA ABBIA MENTITO DEPONENDO COME TESTE IN ALTRO PROCEDIMENTO?

Come sopra anticipato il bene giuridico protetto dall’art. 372 c.p. è il buon andamento della giustizia, trovando nocumento l’amministrazione della giustizia e, pertanto, l’intera collettività, nel caso in cui il teste decida di rendere una deposizione falsa all’interno di un procedimento penale o civile.

L’estrema importanza degli interessi in gioco ha fatto si che il legislatore abbia previsto una sorta di “clausola di salvezza” per i soggetti che, nel medesimo procedimento in cui hanno reso la falsa testimonianza, decidano di ritrattare la falsa testimonianza affermando pertanto il vero nel medesimo giudizio.

Al riguardo l’art. 376 c.p. espressamente prevede, per quanto riguarda il procedimento penale, che il colpevole del delitto di falsa testimonianza non può essere giudicato punibile (si tratta di una causa di esclusione della punibilità) qualora, nel procedimento penale in cui ha reso la sua testimonianza, ritratta il falso, rappresentando  il vero all’Autorità giudiziaria, a condizione che la ritrattazione avvenga non oltre la chiusura del dibattimento.

Medesima considerazione potrà essere formulata nel caso in cui la testimonianza falsa sia stata resa in un procedimento civile ove, visti gli interessi in gioco di minor rilievo rispetto al procedimento penale, sarà esclusa la punibilità se il soggetto “ritratta il falso e manifesta il vero prima che sulla domanda giudiziale sia pronunciata sentenza definitiva, anche se non irrevocabile”.

In questo caso, essendo la valutazione da effettuare sulla eventuale ritrattazione molto ampia, si consiglia sempre di consultare un esperto avvocato per falsa testimonianza prima di procedere alla ritrattazione o prima di sottovalutare un procedimento penale che vi vede imputati per aver reso una falsa testimonianza nel corso di un procedimento penale o civile.

COSA FARE NEL CASO IN CUI UNA FALSA TESTIMONIANZA RESA NEL CORSO DI UN PROCEDIMENTO MI ABBIA ARRECATO UN DANNO?

Si precisa che, essendo il reato di falsa testimonianza procedibile d’ufficio, i termini per proporre una eventuale denuncia non sono ristretti come nel caso dei delitti procedibili a querela della persona offesa; in ogni caso è sempre opportuno procedere in maniera tempestiva al fine di non vedere pregiudicati i propri diritti.

In questo caso, nonostante il bene protetto dalla norma sia sempre il buon andamento della giustizia, sarà comunque possibile richiedere un eventuale risarcimento del danno, anche attraverso la costituzione di parte civile all’interno del procedimento penale, qualora si dimostri che la falsa testimonianza ha arrecato un pregiudizio economico o morale alla persona offesa.

Al fine di procedere correttamente alla formulazione di una denuncia, che possa portare ad un giudizio di penale responsabilità dell’autore della falsa testimonianza, è in ogni caso consigliabile affidarsi ad un esperto avvocato per falsa testimonianza.

PERCHÉ RIVOLGERSI AD UN AVVOCATO PER FALSA TESTIMONIANZA?

Qualora ti ritenga pregiudicato da una testimonianza falsa ovvero, qualora tu sia sottoposto ad un procedimento penale per falsa testimonianza, è necessario rivolgersi immediatamente ad un esperto avvocato per falsa testimonianza,  vista l’estrema importanza del delitto contestato e della pena prevista per questo tipo di reato, ragione per cui i tuoi diritti saranno sicuramente meglio garantiti grazie ad un avvocato per falsa testimonianza.

Se hai bisogno di aiuto o vuoi richiedere una consulenza in tema di falsa testimonianza, puoi chiedere assistenza o consulenza legale rivolgendoti ad Avvocato PenalistaH24.it, compilando la richiesta di contatto che trovi qui sotto, che vanta nel suo team un esperto avvocato per falsa testimonianza.

Hai Domande? RICHIEDI SUBITO UNA CONSULENZA