03-11-2019

Uno dei quesiti che con maggiore frequenza viene posto agli operatori del diritto è quello relativo il come ottenere giustizia allorquando si sia rimasti vittima di un reato. Escludendo aprioristicamente l’ipotesi di farsi giustizia da soli, del tutto illegale, quali sono i rimedi che l’ordinamento riconosce alla persona offesa dal reato?

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Processo penale, come ottenere giustizia?

Sei o sei stato vittima di un reato e ritieni non sia mai stata fatta giustizia nei tuoi confronti? Hai formulato una denuncia e non hai più avuto notizie dell’esito del procedimento? Se sei vittima di un reato e non sai come ottenere giustizia, puoi rivolgerti ad AvvocatoPenalistaH24.it, studio di diritto penale che vanta una comprovata esperienza nella difesa e nell’assistenza legale delle persone offese da reato.

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L’ordinamento giuridico Italiano, nel caso di reato procedibile di ufficio, riconosce non solo alla persona offesa dal reato, ma a tutte le persone che ne siano venute a conoscenza, la possibilità di rivolgersi alle autorità competenti al fine di rappresentare il fatto illecito verificatosi e richiedere così la punizione dell’autore del reato attraverso un atto di denuncia.

Nel caso in cui, invece, detto reato sia procedibile a querela della persona offesa, sarà esclusivamente quest’ultima a poter effettuare l’atto di impulso alle autorità competenti, in questo caso la querela, al fine di ottenere giustizia. In entrambi i casi, sarà sempre possibile per la persona offesa dal reato partecipare attivamente al processo, costituendosi parte civile, al fine di richiedere il ristoro dei danni subiti dal reato. Come ottenere giustizia in questi casi?

QUANDO UNA PERSONA PUO’ RITENERSI OFFESA DA UN REATO?

Quando si parla di persona offesa dal reato si fa riferimento alla persona titolare del bene giuridico protetto dalla norma che si assume essere violata dall’autore di un fatto costituente reato.

Si tende spesso a confondere la persona offesa dal reato con la persona danneggiata dal reato: si tratta di una differenza sostanziale dal momento che, mentre la persona offesa dal reato è titolare del bene giuridico protetto dalla norma, la persona danneggiata è semplicemente colei la quale ha subito un danno dal reato, senza tuttavia essere titolare del bene giuridico tutelato dalla norma.

Si tratta di una differenza di non poco conto, soprattutto in considerazione del fatto che, nei delitti procedibili a querela, a differenza della persona offesa dal reato, la persona danneggiata non avrà alcun titolo per formulare un atto di querela nei confronti dell’autore del reato, essendogli in ogni caso riconosciuta la possibilità esclusivamente di partecipare al processo penale mediante la costituzione di parte civile in ragione del danno subito.

Attraverso la costituzione di parte civile, di cui all’art. 76 del codice di procedura penale, la parte che ritiene di aver subito un danno si adopera per azionare, già nel processo penale, le azioni civili volte ad ottenere il risarcimento del danno, azione questa che costituisce una prima, fondamentale risposta al quesito in merito al “come ottenere giustizia in un procedimento penale”.

IN COSA SI SOSTANZIA LA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE?

Come precedentemente anticipato, attraverso la costituzione di parte civile nel procedimento penale si finisce per richiedere all’autore del reato il risarcimento del danno che la persona offesa o la persona danneggiata dal reato ha patito a causa dell’altrui condotta illecita.

Per procedere alla costituzione di parte civile è sempre necessario che la vittima del reato conferisca un mandato difensivo ad un avvocato di fiducia al fine di procedere, nel rispetto dei termini processuali, alla costituzione di parte civile, diventando così parte del processo penale.

Si tratta di un momento di fondamentale importanza dal momento che, diventando parte del procedimento penale, la persona offesa dal reato potrà, per il tramite del proprio difensore di fiducia: formulare una lista di testimoni che possono riferire in dibattimento su circostanze inerenti il reato subito, depositare produzione documentale, ascoltare e formulare quesiti a tutte le persone coinvolte nel procedimento, formulare tutte le eccezioni processuali che si ritiene opportuno fare, partecipare attivamente al processo penale nonché richiedere, già in detta sede, il ristoro di tutti i danni patiti.

Si tratta quindi, in questo caso, di una modalità proceduralmente corretta per rispondere al quesito in merito al come ottenere giustizia: attraverso la costituzione di parte civile, difatti, la persona offesa dal reato avrà l’opportunità di partecipare attivamente al processo penale facendo si che, oltre alla richiesta di risarcimento del danno, attraverso l’operato del proprio difensore di fiducia, possa emergere la verità storica dei fatti per i quali si ritiene di aver patito un danno.

COSA FARE AL FINE DI OTTENERE GIUSTIZIA IL PRIMA POSSIBILE?

Prima cosa da fare, al fine di provare ad ottenere giustizia nel più breve tempo possibile, è venire a conoscenza dell’Autorità giudiziaria alla quale è stata attribuita competenza ad effettuare l’attività di indagine in relazione al fatto/reato che è stato denunciato.

In buona sostanza, in seguito alla rappresentazione all’Autorità Giudiziaria di un fatto/reato si apre un procedimento penale che verrà attribuito per competenza ad un Pubblico Ministero; in questo caso, a detto procedimento verrà attribuito un  numero, rubricato sotto la dicitura di: R.G.N.R., ovvero registro generale delle notizie di reato.

Qualora non si sia a conoscenza dell’Autorità che sta procedendo in merito al fatto/reato in relazione al quale si assume essere persona offesa o danneggiata dal reato, nonché, qualora non si sia a conoscenza neppure del numero di procedimento attribuito a detto fatto denunciato, sarà necessario recarsi presso i competenti uffici della Procura della Repubblica e richiedere, ai sensi dell’art. 335 del codice di procedura penale, che siano comunicati alla persona offesa dal reato i procedimenti iscritti presso la Procura della Repubblica in relazione ai quali il richiedente risulti essere persona offesa dal reato.

Con la comunicazione da parte degli Uffici della Procura della Repubblica competenti si verrà a conoscenza, pertanto, non solo del numero di procedimento, ma anche del Pubblico Ministero che sta procedendo a compiere le indagini, del nominativo della persona indagata e dei reati per i quali si sta procedendo; si tratta di un momento di fondamentale importanza dal momento che, avendo la consapevolezza dell’autorità inquirente che sta procedendo a compiere le indagini si può permettere al proprio difensore di fiducia di intraprendere una proficua interlocuzione con l’Ufficio di Procura ed indirizzare le indagini verso il giusto binario.

Si tratta chiaramente di un modo per cercare di accelerare la fase delle indagini preliminari dal momento che, spesso, visti gli enormi carichi di lavoro che incombono sugli Uffici di Procura in Italia, le notizie di reato saranno portate all’attenzione del Pubblico Ministero con notevole ritardo e le indagini saranno sviluppate con altrettanto ritardo, con inevitabile pregiudizio per la persona che si assume essere offesa dal reato.

In questo caso, sicuramente, un difensore di fiducia esperto nell’assistenza delle persone offese dal reato saprà come ottenere giustizia nel più breve tempo possibile al fine di garantire al massimo gli interessi della persona offesa dal reato, sua assistita.

Si comprende come il ruolo del difensore della persona offesa, in questo caso, avrà un’importanza determinante nello sviluppo del processo penale dal momento che potrà fungere da costante impulso per l’Ufficio di Procura per procedere alle determinazioni del caso, già nella fase delle indagini preliminari.

PERCHÉ RIVOLGERSI AD UN AVVOCATO PER OTTENERE GIUSTIZIA?

Se è pur vero che i lunghissimi tempi che caratterizzano la Giustizia in Italia generano un enorme sconforto nelle persone offese dal reato, provocando una evidente sfiducia nel “sistema Giustizia”, c’è da dire che l’ausilio di un avvocato competente, già dalla fase delle indagini preliminari, permette di fornire una completa risposta al quesito su come ottenere giustizia.

In questo caso si comprende come il ruolo dell’avvocato della persona offesa dal reato, sia nella fase delle indagini preliminari che nel dibattimento sia determinante al fine di cercare di ottenere giustizia e di limitare al massimo i tempi processuali per ottenerla.

Se hai bisogno di aiuto o vuoi cercare di comprendere come ottenere giustizia nel più breve tempo possibile, puoi chiedere assistenza o consulenza legale rivolgendoti ad AvvocatoPenalistaH24.it avendo il nostro studio legale a disposizione avvocati di comprovata esperienza nell’ambito della tutela dei diritti delle persone offese dal reato.

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