15-02-2021

Uso personale di sostanze stupefacenti: cosa prevede la Legge e cosa fare in caso di fermo della Polizia

L’articolo 75 del D.P.R. 309/90 vieta l’uso personale di sostanze stupefacenti In questo articolo ti spiego quali sono le conseguenze a cui puoi andare incontro in caso di uso personale di stupefacenti e cosa fare in caso di fermo da parte della Polizia.

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Uso personale di sostanze stupefacenti: cosa prevede la Legge e cosa fare in caso di fermo della Polizia

L’articolo 75 del D.P.R. 309/90 vieta l’uso personale di stupefacenti, stabilendo che, il possesso di sostanze stupefacenti di qualsiasi tipo, anche in minime quantità e per uso personale, non è consentito dalla Legge, essendo punito con sanzioni amministrative.

Si parla di uso personale di sostanze stupefacenti quando la sostanza che viene trovata dalle Forze dell’Ordine è di modica quantità (si tiene conto, in questo caso, dei principi attivi stabiliti nelle tabelle di Legge) e se non c’è la cessione a qualsiasi titolo (regalo, vendita ecc.) della sostanza stupefacente ad altre persone.

Nel caso in cui si presentino queste caratteristiche, e dunque nel caso in cui risulti evidente che la sostanza stupefacente è destinata al consumo personale, non si potrà sicuramente parlare del delitto di spaccio di sostanze stupefacenti, previsto dall’articolo 73 del D.P.R. 309/90 (per il quale sono previste delle condanne in sede penale) e pertanto la persona interessata non potrà essere sottoposta ad alcun procedimento penale.

Se vuoi sapere cosa può succedere nel caso in cui ti venga contestato il delitto di spaccio di sostanze stupefacenti, ti invito a leggere questo articolo, nel quale ti spiego in maniera dettagliata cosa prevede la Legge e quali sono le conseguenze a cui puoi andare incontro.

In ogni caso il fatto che non si possa essere sottoposti a procedimento penale non implica che non vi siano conseguenze derivanti dall’uso personale di sostanze stupefacenti, essendo previsto per Legge che la persona che viene trovata in possesso di sostanze stupefacenti sia comunque segnalata al Prefetto per un procedimento amministrativo che comporta l’applicazione di sanzioni, anche molto gravi, essendo in questo caso opportuno farsi assistere sin dal primo momento della contestazione da un avvocato uso personale stupefacenti. 

Quali sono le conseguenze legali a cui posso andare incontro in caso di uso personale di stupefacenti?

L’articolo 75 del D.P.R. 309/90 prevede che, in caso di uso personale di sostanze stupefacenti, possono essere applicate per un periodo di tempo stabilito dalla Legge le seguenti sanzioni amministrative:

  1. sospensione della patente di guida o divieto di conseguirla per un periodo di tempo fino a tre anni;
  2. sospensione della licenza di porto d’armi;
  3. sospensione del passaporto e di altri documenti ad esso assimilati come, ad esempio, la carta d’identità valida per l’espatrio, o anche il divieto di conseguire detti documenti;
  4. sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo.

La Legge prevede conseguenze diverse in caso di uso personale di sostanze stupefacenti “leggere” ovvero di sostanze stupefacenti “pesanti”?

Sicuramente SI

l’articolo 75 del D.P.R. 309/90 prevede una durata differente delle sanzioni amministrative a seconda che si tratti di una detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti “leggere” (come ad esempio hashish o marijuana) ovvero di sostanze stupefacenti “pesanti” (come ad esempio cocaina, eroina ecc.).

In questo caso, sebbene tutte le sostanze stupefacenti sono illegali in Italia, la detenzione per uso personale di cannabis e dei suoi derivati comporta delle sanzioni amministrative di minore durata rispetto a quelle previste per le droghe “pesanti”. 

Nel caso in cui alla persona venga contestata la detenzione per uso personale di sostanze “pesanti”, la durata delle sanzioni amministrative che possono essere applicate va da un minimo di due mesi ad un massimo di un anno, essendo possibile la sospensione della patente di guida, dei documenti validi per l’espatrio e del porto d’armi.  

Nel caso in cui alla persona venga contestato il possesso per uso personale di derivati della cannabis, la Legge prevede la sospensione dei medesimi documenti, tuttavia la durata della sospensione è minore rispetto a quella prevista per le droghe “pesanti”, potendo essere applicata per un periodo di tempo da uno a tre mesi. 

Nel caso in cui la persona non sia in possesso della patente di guida, di documenti validi per l’espatrio o del porto d’armi, la sanzione amministrativa prevista dalla Legge può consistere anche nel divieto di conseguire questi documenti per il medesimo periodo di tempo. 

Come faccio a sapere il quantitativo di sostanza stupefacente che mi è stato sequestrato ed il principio attivo contenuto?

In caso di fermo da parte della Polizia Giudiziaria, la sostanza stupefacente che viene sequestrata viene sottoposta in breve tempo ad analisi chimiche al fine di verificare il tipo di sostanza stupefacente ed il quantitativo di principio attivo ricavabile.

Nel caso in cui dalle analisi chimiche non risulti presente alcun principio attivo di sostanza stupefacente la Polizia non invierà alcun tipo di comunicazione alla Prefettura per l’applicazione delle sanzioni amministrative  nei tuoi confronti.

Ricorda sempre che, in caso di sequestro, è tuo diritto quello di richiedere di prendere visione delle analisi chimiche effettuate dalla Polizia Giudiziaria sulla sostanza stupefacente, potendo chiedere inoltre che le stesse vengano ripetute.

In questo caso, tuttavia, il costo delle nuove analisi chimiche sullo stupefacente sarà a carico del richiedente, essendo inoltre consigliabile in detta fase di farsi assistere da un esperto avvocato uso personale stupefacenti.

Cosa succede dopo che la Polizia mi ha fermato con la sostanza stupefacente?

Nel caso in cui la Polizia ti ferma con la sostanza stupefacente ti notificheranno immediatamente un verbale amministrativo, nel quale verrà riportata la contestazione dell’illecito amministrativo previsto dall’articolo 75 del D.P.R. 309/90, provvedendo inoltre ad inviare la medesima comunicazione anche al Prefetto del luogo di tua residenza o domicilio.

Se al momento dell’accertamento da parte della Polizia hai la disponibilità diretta e immediata di un veicolo a motore, la Polizia procederà anche al ritiro immediato della patente di guida per la durata di 30 giorni.

Nei successivi 30 giorni dal momento in cui ti viene contestata la violazione, le persone segnalate per articolo 75 del DPR 309/90 saranno convocate per un colloquio col Prefetto o con un operatore da lui delegato.

La segnalazione delle Forze dell’Ordine al Prefetto può essere contestata?

Sicuramente SI

nel caso in cui ritieni di essere vittima di un errore, o vuoi far valere immediatamente le tue ragioni, hai 30 giorni di tempo a partire dalla data di sequestro della sostanza per opporti al verbale della Polizia.

In questo caso dovrai inviare una comunicazione al Prefetto della provincia in cui sei residente o domiciliato, spiegando in modo dettagliato le ragioni per le quali ritieni di voler contestare la segnalazione fatta da parte della Polizia.

Vista la complessità della materia e delle violazioni che possono essere segnalate, in questa fase è sempre opportuno farsi assistere da un esperto avvocato uso personale stupefacenti.

In seguito alla contestazione, il Prefetto, dopo aver effettuato tutti gli opportuni accertamenti, dovrà decidere se considerare valida la segnalazione, e procedere quindi alla convocazione ed al colloquio, oppure annullare la segnalazione di Polizia e non procedere nei tuoi confronti.

Come avviene il colloquio in Prefettura?

Nel caso in cui non sia stato fatto alcuno scritto difensivo, ovvero il Prefetto abbia deciso di non accogliere le tue richieste, sarai convocato in Prefettura entro il termine di 30 giorni dal momento della violazione che ti viene contestata.

In  questo caso la Prefettura provvederà a convocarti con una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o con un ordine di convocazione che ti sarà notificato direttamente dalle Forze dell’Ordine, nel quale  dovrà essere riportata la data del colloquio che dovrai avere con il delegato del Prefetto. 

Normalmente, infatti, il colloquio non avviene direttamente con il Prefetto, bensì con gli assistenti sociali dell’Ufficio N.O.T. della Prefettura.

Nel corso del colloquio ti verranno fornite tutte le informazioni sul procedimento amministrativo in corso e sulle conseguenze legali a cui potrai andare incontro a causa dell’uso di sostanze stupefacenti che ti viene contestato.

E’ molto importante recarsi al colloquio in Prefettura dal momento che, nel caso in cui non ti rechi, potrai aggravare ulteriormente la tua posizione e ti verranno applicate le sanzioni previste per l’articolo 75 del D.P.R. 309/90.

Anche dopo il colloquio in Prefettura potrai inviare degli scritti difensivi al Prefetto per i quali, tuttavia, vista la complessità della materia, è sempre opportuno farsi assistere da un competente avvocato uso personale stupefacenti.

Cosa succede nel caso in cui il Prefetto ritenga fondato l’accertamento della Polizia?

Nel caso in cui il Prefetto ritenga fondato l’accertamento da parte della Polizia, potrà decidere di applicare nei tuoi confronti solo un’ammonizione, o anche le sanzioni previste dall’articolo 75 del D.P.R. 309/90, tra cui la sospensione della patente di guida o il ritiro del passaporto.

Con questo provvedimento il Prefetto potrà anche richiedere che la persona si sottoponga ad un trattamento terapeutico per la cura dalla dipendenza dalle sostanze stupefacenti presso gli uffici del Ser.T., anche se non sarà obbligatorio che tu ti  sottoponga a questi trattamenti, tenendo tuttavia il Prefetto conto della disponibilità dimostrata in tal senso al momento dell’applicazione della sanzione amministrativa.

Contro il decreto con il quale il Prefetto applica queste sanzioni amministrative potrà sempre essere fatta opposizione dinanzi all’autorità giudiziaria ordinaria.

In questo caso è necessaria l’assistenza di un avvocato uso personale sostanze stupefacenti.

Sono previsti benefici in caso di prima segnalazione al Prefetto?

Nel caso in cui la violazione che ti viene contestata sia di lieve entità, e dunque il quantitativo di sostanza stupefacente di cui vieni trovato in possesso sia esiguo, e solo in occasione della prima segnalazione, è possibile richiedere al Prefetto che possa essere applicata nei tuoi confronti solo un’ammonizione al posto delle sanzioni previste dall’articolo 75 del D.P.R. 309/90. 

Ci tengo ad informarti in ogni caso che la prima segnalazione può concludersi con l’ammonizione del Prefetto solo nel caso in cui:

--  Ti presenti al colloquio;

– la situazione che ti viene contestata non appare particolarmente grave.

Quali sono gli ulteriori problemi a cui posso andare incontro in caso di segnalazione al Prefetto per uso personale di sostanze stupefacenti?

Come ti ho detto, trattandosi di una violazione amministrativa e non penale, la segnalazione del prefetto non risulterà in alcun certificato, né tantomeno sul certificato del casellario giudiziale o dei carichi pendenti.

In ogni caso è opportuno sapere che la segnalazione resterà registrata nelle Banche Dati delle Forze dell’Ordine per molti anni e verrà sempre comunicata alla Motorizzazione civile, la quale potrà tenerne conto in caso di richiesta di rilascio o di rinnovo della patente di guida.

Allo stesso tempo, sulla base delle segnalazioni e delle sanzioni amministrative applicate per l’utilizzo personale di sostanze stupefacenti, nel caso in ci siano anche altre condanne che mettano in luce una particolare pericolosità del soggetto, il Questore potrà disporre anche delle misure di sicurezza per la durata massima di due anni, come, ad esempio, il divieto di frequentare determinati locali pubblici, l’obbligo di presentarsi presso gli uffici delle Forze dell’Ordine in determinati giorni della settimana o anche il divieto di allontanarsi dal comune di residenza.

Il Questionario

Dopo la segnalazione per uso personale di sostanze stupefacenti, la persona è invitata a formulare il questionario dove dovrà fornire una serie di informazioni all’autorità amministrativa.

Clicca qui per visionare le domande alla prefettura.

Considerazioni conclusive

Come avrai ben compreso, la contestazione della violazione amministrativa prevista dall’articolo 75 del D.P.R. 309/90 può comportare delle conseguenze molto gravi, ragione per la quale, in caso di fermo da parte della Polizia per uso personale di sostanze stupefacenti è sempre opportuno contattare sin da subito un esperto avvocato uso personale stupefacenti. L’immediata opera di un avvocato esperto in questo settore potrà permetterti sicuramente di orientarti immediatamente al meglio sulle decisioni da adottare e sulla strategia da seguire per il procedimento amministrativo che dovrai affrontare al fine di ottenere sin da subito il risultato sperato.

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