27-12-2018

Si è tenuta in data 13/12/2018 presso il Tribunale di Torre Annunziata (giudici Todisco, Sena, Cozzitorto), la prima udienza del processo a carico dei 5 imputati accusati di aver dapprima narcotizzato e poi abusato sessualmente della turista inglese che soggiornava presso l'Hotel Alimuri di Meta di Sorrento. Il Giudici hanno rigettato la richiesta di ammissione alle riprese video formulata dalla RAI al fine di documentare le fasi del processo.

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Violenza sessuale di gruppo Meta di Sorrento

Hanno presenziato alla prima udienza del processo che dovrà chiarire se furono loro, nella notte tra il 6 e il 7 ottobre 2016, a commettere una violenza sessuale di gruppo.

Gli imputati sono stati accusati di aver drogato e poi violentato una turista inglese che alloggiava presso l’hotel Alimuri in cui all’epoca prestavano attività lavorativa.

E così gli imputati si sono presentati per la prima volta davanti ai magistrati del Tribunale di Torre Annunziata Sezione Collegiale ‘A’ presieduta dal dr. Todisco (giudici a latere Sena, Cozzitorto) che dovranno valutare la fondatezza dell’accusa di violenza sessuale di gruppo mossa nei loro confronti dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata.

I cinque imputati hanno seguito il primo round del processo per sette lunghissime ore prima di fare ritorno a casa, dove dal 25 ottobre scorso sono agli arresti domiciliari dal Tribunale per il Riesame di Napoli.

La Prima Udienza ha già riservato qualche sorpresa.

Il Comune di Meta e i titolari dell’hotel Alimuri, che in un primo momento avevano annunciato di volersi costituire parte civile per vedersi risarcito il danno di immagine, non si sono presentati ed hanno rinunciato alla facoltà loro riservata di costituirsi parte civile nel processo.

Il Tribunale, invece, ha respinto l’istanza di costituzione di parte civile avanzata dal comitato per le pari opportunità dell’Ordine degli avvocati di Torre Annunziata, in quanto lo stesso, come da statuto, è finalizzato alla tutela dei diritti delle avvocatesse discriminate nell’ambito giudiziario e non afferente la violenza di genere.

Quindi sarà soltanto la (presunta) vittima dello stupro, a poter chiedere e ottenere un risarcimento in caso di condanna dei cinque imputati.

Nella prossima udienza che si terrà il giorno 17 gennaio 2019, è prevista l’escussione del rappresentante del tour operator al quale la turista britannica avrebbe confidato l’aggressione subita, la figlia della donna e i poliziotti di Sorrento che hanno svolto le indagini.

Alcuni punti su cui si fonda l’accusa, sono tutti da chiarire.

Infatti, al rappresentante del tour operator che la donna incontrò all’indomani della presunta violenza sessuale di gruppo, la turista non avrebbe mai riferito di essere stata drogata con una sostanza sciolta in drink e poi violentata, ma «soltanto» aggredita.

Inoltre, la donna non avrebbe mai riferito di essere stata costretta a subire la violenza sessuale di gruppo che sostiene di aver subito.

Altre indicazioni utili potranno essere fornite dalla figlia della turista britannica. Agli investigatori britannici, infatti, la ragazza ha raccontato di aver bevuto un drink, preparatole dai barman Miniero (difeso dagli avvocati Francesco Tiriolo e Vincenzo Ezio Esposito) e De Virgilio (assistito dai penalisti Alfredo e Mario Rosario Romaniello), insieme alla madre. Dopodiché sarebbe stata proprio quest’ultima a invitarla a tornare in camera, affidandole persino la chiave, per poi allontanarsi. «Pensavo che mia madre fosse andata via con un ragazzo, il che mi ha infastidito».

A registrare le dichiarazioni di pm, avvocati e testimoni non saranno le telecamere delle emittenti televisive (RAITRE per il programma ‘Un giorno in Pretura’).

Sul punto, i giudici del Tribunale di Torre Annunziata, hanno rigettato l’istanza con cui la Rai aveva chiesto di poter mandare in onda le varie tappe del processo per la presunta violenza sessuale di gruppo che sarebbe stata posta in essere ai danni della turista inglese.

Nonostante ciò, le udienze resteranno pubbliche: una decisione che, stando a quanto trapelato in serata, è stata particolarmente apprezzata dalla vittima, contraria a qualsiasi forma di spettacolarizzazione della vicenda per la violenza sessuale di gruppo che la stessa sostiene di aver subito.

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