12-05-2019

L'abuso edilizio si verifica quando viene realizzata un'opera edilizia in assenza delle prescritte autorizzazioni o su suolo non edificabile e in violazione della normativa edilizia. La realizzazione, invece, di un’opera precaria atta a soddisfare esigenze temporanee non costituisce abuso edilizio se l’opera viene rimossa entro 90 giorni.

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AVVOCATO PER ABUSO EDILIZIO. PERCHÈ RIVOLGERSI A STUDIO LEGALE COMPETENTE

Se sei indagato o imputato per il reato di abuso edilizio, puoi richiedere assistenza o consulenza legale ad un esperto avvocato per abuso edilizio rivolgendoti ad Avvocato Penalista H24.

Hai subito un sequestro preventivo (sequestro penale) per aver realizzato un manufatto o una costruzione abusiva ? La Polizia municipale ti ha elevato un verbale di accertamento per una violazione al Testo Unico sull’edilizia ?

In questo articolo ti spiego cosa devi fare nel cosa in cui ti abbiamo contestato un abuso edilizio.

COS’È L’ABUSO EDILIZIO ?

L’abuso edilizio si verifica quando viene realizzata un’opera edilizia in assenza delle prescritte autorizzazioni o su suolo non edificabile e quindi in violazione della normativa edilizia.

In tali casi viene a configurarsi  un illecito che, a seconda dei casi, può assumere rilevanza penale o amministrativa. E’ opportuno rivolgersi ad un esperto avvocato per abuso edilizio.

La materia edilizia è regolamentata dal DPR 380/2001 ovverosia il Testo Unico Sull’Edilizia.

A norma dell’articolo 44 del D. P. R. 6 giugno 2001, n. 380, quando una costruzione non è autorizzata, costituisce in illecito penale.

COM’È PUNITO IL REATO ?

L’abuso edilizio è un reato contravvenzionale punito con l’arresto o con  l’ammenda.

Nello specifico, l’art. 44 DPR 380/2001 prevede per l’abuso edilizio, a meno che il fatto costituisca un reato più grave, ferme comunque le sanzioni amministrative, le seguenti pene:

–> l’ammenda fino a 10.329 euro per l’inosservanza delle norme, prescrizioni e modalità esecutive previste dalla legge, nonché dai regolamenti edilizi, dagli strumenti urbanistici e dal permesso di costruire;

–> l’arresto fino a due anni e l’ammenda da 5.164 a 51.645 euro nei casi di esecuzione dei lavori in totale difformità o assenza del permesso o di prosecuzione degli stessi nonostante l’ordine di sospensione;

–> l’arresto fino a due anni e l’ammenda da 15.493 a 51.645 euro nel caso di lottizzazione abusiva di terreni a scopo edilizio.

La stessa pena si applica anche nel caso di interventi edilizi nelle zone sottoposte a vincolo storico, artistico, archeologico, paesistico, ambientale, in variazione essenziale, in totale difformità o in assenza del permesso.

Equiparata all’assenza di un titolo edilizio è l’assenza della segnalazione certificata di inizio attività (scia): secondo la legge,  le stesse pene si applicano anche agli interventi edilizi suscettibili di realizzazione mediante segnalazione certificata di inizio attività, ovvero eseguiti in assenza o in totale difformità dalla stessa.

Il Testo Unico Edilizia prevede anche che il giudice penale, con la sentenza definitiva con la quale accerta che vi è stata lottizzazione abusiva, debba disporre la confisca dei terreni abusivamente lottizzati e delle opere abusivamente costruite.

La confisca comporta l’acquisizione gratuita e di diritto dei terreni al patrimonio del Comune nel cui territorio è avvenuta la lottizzazione

CHI RISPONDE DELLA COSTRUZIONE ABUSIVA ?

La responsabilità della conformità delle opere alla normativa urbanistica e alle previsioni di piano spetta congiuntamente al titolare del permesso di costruire, al committente e al costruttore.

Tali soggetti sono responsabili, insieme al direttore dei lavori, anche della conformità delle opere alle previsioni del permesso e alle modalità esecutive da questo stabilite.

I predetti soggetti, poi, sono chiamati a pagare le sanzioni pecuniarie e a farsi carico in solido delle spese per l’esecuzione in danno, in caso di demolizione di opere realizzate abusivamente. Resta ferma, chiaramente, la possibilità di dimostrare di non essere responsabili dell’abuso.

C’è da fare una precisazione.

La responsabilità del proprietario dell’immobile, che non risulti formalmente committente, per la realizzazione di una costruzione abusiva non può basarsi solo sul titolo di proprietà, ma può e deve dedursi positivamente da indizi gravi, precisi e concordanti tra i quali assumono rilievo, come elementi indicativi di un contributo soggettivo all’abusiva edificazione, la presenza in loco all’atto dell’accertamento e i rapporti di parentela con il beneficiario dell’opera, l’occupazione o comunque il godimento dell’immobile abusivo, e simili (tra le tante, sezione III, 30 maggio 2012, Zeno e altro; nonché, in precedenza, sezione feriale, 9 settembre 2008, Grimaldi; sezione III, 2 dicembre 2008, Vergati).

Il committente, invece, deve identificarsi in colui che ha la materiale disponibilità del bene oggetto dell’intervento abusivo.

Committente e proprietario dell’immobile possono essere due persone distinte.

QUANDO SI PRESCRIVE L’ABUSO EDILIZIO ?

In relazione alla disciplina penalistica, l’abuso edilizio risponde alla categoria delle contravvenzioni ed è punibile attraverso una pena detentiva o pecuniaria.

Una costruzione abusiva, ossia costruita senza titolo edilizio (permesso di costruire o segnalazione certificata che sia) dà luogo contemporaneamente tanto ad un reato (abuso edilizio) quanto ad un illecito amministrativo.

Il reato di abuso edilizio è passibile di prescrizione.

Si prescrive in quattro anni dal compimento dell’illecito se, da quel momento, non ci sono stati atti interruttivi della prescrizione (cosiddetta prescrizione breve).

Si prescrive in cinque anni dal compimento dell’illecito (prescrizione ordinaria) se c’è stato un atto interruttivo come, ad esempio, il decreto di citazione a giudizio, l’interrogatorio innanzi al pubblico ministero, la decisione sulla richiesta di archiviazione

L’abuso edilizio costituisce anche un illecito amministrativo che può portare anche alla demolizione dell’opera, ma non certo alla sanzione penale.

Ne discende che l’irrogazione della sanzione amministrativa della demolizione di opere abusive non incontra limiti di prescrizione e, quindi, una volta che venga accertata l’esistenza dell’opera abusiva, è legittima l’adozione del provvedimento di demolizione 

Ne consegue che il Comune potrebbe ordinare la demolizione del manufatto abusivo (si tratta, infatti della sanzione a carattere amministrativo), mentre diversa risposta potrebbe essere data da un punto di vista penalistico, essendo probabile che, dopo il decorso di un determinato periodo di tempo, il reato si estingua. 

QUANDO NON È REATO COSTRUIRE SENZA PERMESSI ?

Eccezionalmente, realizzare un manufatto senza seguire le regole prescritte dall’ordinamento può non costituire abuso: ciò accade quando la costruzione viene definita precaria.

Un’opera è precaria quando è temporanea e destinata ad essere rimossa.

Le opere precarie sono quelle volte a soddisfare esigenze temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni, previa comunicazione di avvio lavori all’amministrazione comunale.

PERCHÉ RIVOLGERSI AD UN AVVOCATO PER ABUSO EDILIZIO?

Per evitare le conseguenze di un processo per abuso edilizio (demolizione, ripristino dello stato dei luoghi, sentenza di condanna, confisca del bene ed acquisizione dello stesso al patrimonio comunale etc.) puoi ricevere adeguata tutela legale richiedendo l’intervento di un competente avvocato per abuso edilizio.

Il supporto di un avvocato competente in materia ti consente di:

–> capire se la costruzione è abusiva;

–> se occorreva la preventiva autorizzazione;

–> se è possibile ottenere una autorizzazione in sanatoria;

–> se e secondo quali modalità sia possibile ottenere un dissequestro;

–> come affrontare il processo penale sorto per abuso edilizio.

Se vuoi ricevere assistenza o consulenza legale per il reato di abuso edilizio, puoi rivolgerti ad Avvocato Penalista H24 che vanta nel suo studio legale un esperto avvocato per abuso edilizio che saprà fornirti l’assistenza legale che fa al tuo caso.

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