15-09-2019

La rescissione del giudicato è un mezzo di impugnazione straordinario utilizzabile quando il condannato definitivo dimostri che l’assenza al processo è stata dovuta ad un incolpevole mancata conoscenza della celebrazione del procedimento.

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Condannato ma senza aver partecipato al processo: Cosa Fare ?

Se è stato celebrato un processo penale a tuo carico e ne hai avuto conoscenza solo quando la sentenza è divenuta irrevocabile, puoi chiedere assistenza o consulenza legale ad AvvocatoPenalistaH24.it, scrivendo a info@avvocatopenalistah24.it, che vanta nel suo team un competente avvocato per rescissione del giudicato.

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Vediamo adesso cosa fare nel caso in cui sia intervenuta una sentenza di condanna nei tuoi confronti nonostante tu non abbia preso parte al relativo procedimento penale.

COSA SI INTENDE PER IRREVOCABILITÀ DELLA SENTENZA?

Per irrevocabilità si intende la non impugnabilità del provvedimento emesso dal giudice: è irrevocabile la sentenza contro la quale non è più ammessa una impugnazione ordinaria (appello o ricorso per cassazione); viceversa le impugnazioni straordinarie aggrediscono proprio le sentenze irrevocabili.

Quando una sentenza è divenuta irrevocabile sulla stessa si forma il cd giudicato che, rispondendo ad un’esigenza di certezza dei rapporti giuridici, comporta la non modificabilità dell’accertamento del fatto compiuto in sentenza.

Sia in caso di condanna che di assoluzione il giudicato ha un effetto preclusivo: l’accertamento del giudice penale non è modificabile anche se successivamente si scopre che egli abbia commesso errori di fatto o di diritto.

COS’È LA RESCISSIONE DEL GIUDICATO?

Gli effetti del giudicato possono venir meno mediante tre tipi di impugnazioni straordinarie previste in favore del condannato: la revisione, il ricorso straordinario per cassazione e la rescissione del giudicato.

La straordinarietà dell’impugnazione sta nel fatto che essa è diretta contro una sentenza diventata irrevocabile. In tali casi il legislatore ha ritenuto prevalente l’esigenza della giustizia sull’esigenza della certezza dei rapporti giuridici.

La rescissione del giudicato (art. 629 bis c.p.p.) è una nuova impugnazione straordinaria esperibile nei confronti delle sentenze irrevocabili di condanna (o di proscioglimento con le quali sia stata applicata una misura di sicurezza)qualora l’interessato dimostri che la sua mancata presenza in udienza si è verificata a causa di “un incolpevole mancata conoscenza della celebrazione del procedimento”.

La rescissione è stata introdotta dalla Legge n. 67/2014 che ha introdotto l’art. 625 ter c.p.p., ha abolito l’istituto della contumacia ed ha sancito il diritto dell’imputato ad avere conoscenza personale dell’avviso o della citazione per l’udienza preliminare e dibattimentale.

Con la Legge  n. 103/2017 (c.d. Riforma Orlando) è stato abrogato l’art. 625 ter c.p.p. ed è stato introdotto il nuovo art. 629 bis c.p.p., rubricato Rescissione del giudicato.

QUANDO E COME È POSSIBILE CHIEDERE LA RESCISSIONE DEL GIUDICATO?

Il presupposto per la richiesta di rescissione è l’essersi proceduto in assenza dell’imputato sulla base dell’esistenza di fatti sintomatici dai quali è stata presunta la conoscenza della celebrazione del processo.

Contro la sentenza irrevocabile il condannato (o il sottoposto alla misura di sicurezza) può presentare una impugnazione straordinaria chiedendo alla Corte di Cassazione la rescissione del giudicato, provando che la sua assenza in udienza si è verificata a causa di una incolpevole mancata conoscenza della celebrazione del processo.

La richiesta di rescissione del giudicato va presentata personalmente o da un avvocato per la rescissione del giudicato alla Corte di Appello nel cui distretto ha sede il giudice che ha emesso il provvedimento entro 30 giorni dal momento dell’avvenuta conoscenza del procedimento e va ampiamente documentata.

La Corte di appello provvede in camera di consiglio  e, se accoglie la richiesta, revoca la sentenza e dispone la trasmissione degli atti al giudice di primo grado.

In tale sede l’imputato ha diritto a chiedere il giudizio abbreviato o l’applicazione della pena su richiesta delle parti.

La rescissione del giudicato si applica solo ai procedimenti nei quali è stata dichiarata l’assenza dell’imputato a norma dell’art. 420 bis c.p.p., mentre ai procedimenti contumaciali si applica ancora la disciplina della restituzione nel termine per proporre impugnazione prevista all’art. 175 co. 2 c.p.p.

PERCHÉ RIVOLGERSI AD UN ESPERTO AVVOCATO PER LA RESCISSIONE DEL GIUDICATO?

Qualora hai subito un procedimento penale senza averne avuto alcuna conoscenza, all’esito del quale è stato emessa sentenza di condanna divenuta irrevocabile, è necessario rivolgersi ad un esperto avvocato per la rescissione del giudicato,  poiché la legge non solo impone dei termini stringenti a pena di decadenza ma richiede una particolare attenzione nella redazione dell’istanza e nella allegazione dei documenti necessari per l’accoglimento.

Se vuoi chiedere la revoca della sentenza definitiva mediante l’istituto della rescissione del giudicato, puoi chiedere assistenza o consulenza legale rivolgendoti ad Avvocato Penalista H24 e scrivendo a info@avvocatopenalistah24.it, che vanta nel suo team un esperto avvocato per la rescissione del giudicato.

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