08-09-2019

Il sequestro preventivo è una misura cautelare reale che crea un vincolo di indisponibilità su cose mobili e immobili e risponde all’esigenza di impedire che una cosa pertinente al reato possa essere utilizzata per aggravare o protrarre le conseguenze dello stesso.

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Sequestro Preventivo: Cosa fare per riottenere il bene?

Se un tuo bene è stato sottoposto a sequestro preventivo e vuoi chiederne il dissequestro, puoi rivolgerti al team di AvvocatoPenalistaH24.it, scrivendo a [email protected], che vanta un competente avvocato per sequestro preventivo.

Se vuoi ricevere assistenza legale su tale argomento, compila la richiesta di contatto.

In cosa consiste il sequestro preventivo?

Il sequestro preventivo è una misura cautelare reale che crea un vincolo di indisponibilità su cose mobili e immobili, per impedire che una cosa pertinente al reato possa essere utilizzata per aggravare o protrarre le conseguenze del reato.

Le misure cautelari reali, ossia il sequestro preventivo e quello conservativo, sono applicabili ai procedimenti per qualsiasi genere di reato, quindi non solo ai delitti ma anche alle contravvenzioni.

Il sequestro preventivo è disciplinato all’art. 321 c.p.p. che, al primo comma, recita:

“Quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati, a richiesta del pubblico ministero il giudice competente a pronunciarsi nel merito ne dispone il sequestro con decreto motivato. Prima dell’esercizio dell’azione penale provvede il giudice per le indagini preliminari”

Quando viene disposto il sequestro preventivo?

Il sequestro preventivo è disposto su richiesta del pubblico ministero dal giudice competente a pronunciarsi nel merito, alla presenza di una delle seguenti esigenze cautelari:

  1. la pericolosità della cosa da sottoporre a vincolo di indisponibilità può derivare dal rapporto che la stessa ha con il fatto di reato;
  2. la pericolosità in sé della cosa, infatti il sequestro è ammesso quando della cosa è consentita od imposta la confisca dal codice penale;
  3. al sequestro preventivo è assegnata anche la funzione di fronteggiare il pericolo che la cosa possa agevolare la commissione di altri reati.

Gli altri requisiti del sequestro preventivo sono:

Fumus delicti. Il sequestro preventivo presuppone che la cosa sequestrata sia pertinente al reato, ciò impone che il fatto illecito sia provato almeno allo stato degli atti.

Periculum in mora. Consiste nell’attitudine della cosa ad essere strumentalmente ed oggettivamente collegata all’aggravarsi o al protrarsi di un illecito già realizzato alla perpetrazione di altri fatti criminosi collegati al precedente.

Quale è il procedimento per l’applicazione del sequestro preventivo?

Il sequestro preventivo è disposto dal giudice su richiesta del pubblico ministero.

Il giudice ne valuta i presupposti senza sentire il possessore della cosa, che può esser l’imputato, la persona offesa o un altro soggetto. Durante la fase delle indagini preliminari è il giudice per le indagini preliminari a disporlo.

Nel corso delle indagini preliminari, quando non è possibile attendere il provvedimento del giudice per le indagini preliminari, il sequestro preventivo è disposto dal PM con decreto motivato.

Prima dell’intervento del PM, in caso di urgenza procedono al sequestro gli ufficiali di polizia giudiziaria, i quali trasmettono il verbale al PM. Questi, se non dispone la restituzione della cose, chiede al giudice la convalida e l’emissione del decreto di sequestro. Entro dieci giorni, il giudice, inaudita altera parte, emette ordinanza di convalida e dispone il decreto di sequestro preventivo.

È possibile revocare o impugnare il decreto che dispone il sequestro preventivo?

La revoca del sequestro preventivo può essere chiesta al giudice dal PM, dall’imputato o da chiunque ne abbia interesse.

Il sequestro preventivo deve essere revocato quando sono venute meno le esigenze cautelari.  Tali esigenze possono anche cessare all’esecuzione di determinate prescrizioni da parte dell’interessato, in tal caso l’autorità giudiziaria ordina la restituzione della cosa impartendo le prescrizioni.

Il limite massimo di tempo entro cui può essere mantenuto il sequestro preventivo è la sentenza di primo grado, anche se impugnabile; il sequestro è mantenuto, però, se la sentenza ordina la confisca.

Contro il decreto che dispone il sequestro preventivo possono presentare richiesta di riesame l’imputato, il difensore, la persona alla quale le cose sono state sequestrate e quella che avrebbe diritto alla loro restituzione. Sulla richiesta decide il Tribunale del riesame. In questi casi è consigliabile farsi assistere da un esperto avvocato per sequestro preventivo.

L’ordinanza di diniego del sequestro preventivo e l’ordinanza che respinge l’istanza di revoca proposta dall’imputato sono sottoponibili ad appello.

Perché rivolgersi ad un esperto avvocato per il sequestro preventivo?

Nel caso in cui un tuo bene mobile o immobile sia stato oggetto di un decreto di sequestro preventivo e vuoi chiederne il dissequestro è necessario rivolgersi ad un specializzato avvocato per sequestro preventivo che sappia quale strategia difensiva adottare nel caso specifico e quali termini rispettare, imposti dalla legge a pena di decadenza.

Se vuoi ricevere assistenza o consulenza legale in materia di sequestro preventivo, puoi rivolgerti ad Avvocato Penalista H24, scrivendo a [email protected], che vanta nel suo team un esperto avvocato per il sequestro preventivo.

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