13-10-2019

Il delitto di calunnia è disciplinato dall’art. 368 del codice penale in ragione del quale è prevista la reclusione da due a sei anni per chiunque con denuncia, querela, richiesta o istanza rivolta all’Autorià Giudiziaria o ad altra autorità sulla quale incombe l’obbligo di riferire alla prima, incolpa taluno di un reato che egli sa essere innocente. Trattandosi di un reato plurioffensivo, il cui bene giuridico protetto è sia il buon andamento della giustizia che la libertà personale, eventualmente limitata dall’accusa ingiusta, e considerate soprattutto le severe pene previste per tale fattispecie di reato, si ritiene sempre consigliabile la consultazione di un esperto avvocato per calunnia prima della formulazione di una eventuale denuncia, per fatti che potranno rilevarsi falsi, ovvero al fine di difendersi in giudizio nel caso in cui siate processati per detto delitto.

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Avvocato per calunnia, quando si configurano i presupposti per il reato previsto dall’art. 368 c.p.?

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QUANDO SI CONFIGURA IL DELITTO DI CALUNNIA?

La calunnia è un delitto a condotta tipica dal momento che si configura esclusivamente allorquando una persona incolpi taluno di un reato, che la stessa sa essere innocente, attraverso una:

1) denuncia,

2) querela,

3) richiesta,

4) istanza

rivolta all’Autorità Giudiziaria ovvero ad altra autorità che ha obbligo di riferire a questa.

Il fatto che la condotta per detto reato sia tipica fa si che, nel caso in cui la falsa accusa non sia rivolta alla Autorità giudiziaria o ad altra autorità che abbia l’obbligo di riferire alla stessa (ad esempio le forze dell’ordine), bensì ad un soggetto non qualificato, non venga a configurarsi il reato e pertanto, in caso di processo penale, il Giudice dovrà formulare una sentenza con formula assolutoria piena.

Tipico esempio può essere rappresentato dalla condotta di colui che incolpa ingiustamente una persona, che lo stesso sa essere innocente, di un reato facendolo tuttavia non attraverso “denuncia, querela, richiesta, istanza rivolta all’Autorità Giudiziaria” bensì, ad esempio, attraverso un pettegolezzo rivolto agli amici.

In questo caso, sicuramente molto frequente, la persona che accusa ingiustamente taluno del reato non potrà essere sottoposta a processo penale per il delitto di calunnia bensì, semmai, qualora ne ricorrano i presupposti, per il delitto di diffamazione di cui all’art. 595 c.p. se dette espressioni ledono l’altrui reputazione ovvero l’altrui decoro.

Molto importante e da tenere sempre in debita considerazione, trattandosi di un delitto, è l’elemento soggettivo del reato dal momento che, a parere della stessa Giurisprudenza di legittimità, non basta il dolo eventuale a configurare il delitto di calunnia essendo quindi necessaria la piena consapevolezza di accusare di un reato una persona che si sa essere innocente richiedendosi, pertanto, il dolo generico.

In questo caso, quindi, qualora si dimostri l’inconsapevolezza dell’altrui innocenza nel momento in cui è stata prospettata l’accusa all’Autorità Giudiziaria, nonostante l’accusa si riveli poi essere infondata, non si configurerà l’elemento soggettivo del reato di calunnia dal momento che difetterebbe del tutto la consapevolezza dell’altrui innocenza, elemento questo indefettibile per la prospettazione dell’accusa di tale delitto.

Si evidenzia inoltre che, trattandosi di un cd. reato di pericolo, non è necessaria per la configurazione della calunnia la condanna della persona che si accusa ingiustamente di reato essendo la soglia di punibilità, da questo punto di vista, anticipata da parte del legislatore.

In questo caso, quindi, sarà sufficiente anche la mera possibilità che l’Autorità Giudiziaria si attivi contro la persona che si accusa ingiustamente di un reato per determinare la configurazione del delitto di calunnia.

Si rappresenta quindi che, vista l’estrema complessità della norma ed il variegato ambito di applicazione della stessa, sarà sempre meglio consultarsi con un esperto avvocato per calunnia qualora vi fosse l’esigenza di difendersi in un processo penale nel quale si risponde per tale tipo di reato.

QUALSIASI DENUNCIA NELLA QUALE VENGONO RIPORTATI FATTI NON VERI CONFIGURA IL DELITTO DI CALUNNIA?

Come sopra specificato, trattandosi di un delitto a condotta tipica, non è qualsiasi fatto non veritiero rappresentato all’Autorità Giudiziaria a determinare la sussistenza del delitto di calunnia, dovendosi in ogni caso trattare di fatti che, così come rappresentati all’Autorità giudiziaria, configurino un reato.

Qualora i fatti riportati all’Autorità Giudiziaria si assumano essere falsi, ma non costituenti alcuna ipotesi di reato, non si potrà quindi rispondere per il delitto di calunnia.

Molto interessante da questo punto di vista è un recente intervento della Corte di Cassazione penale (Cass. 10 maggio 2019, n.20261) la quale ha espressamente stabilito che

“Ai fini della calunnia, il reato attribuito all’innocente deve corrispondere in ogni suo estremo ad una ben determinata fattispecie legale di delitto o di contravvenzione, con la conseguenza che non si può ravvisare il delitto di calunnia nel fatto di colui che attribuisca ad una persona una condotta non corrispondente ad alcuna fattispecie legale di reato e neppure quando il denunziante abbia dato un preciso nomen iuris al fatto addebitato all’incolpato”.

Il principio stabilito dalla Corte di Cassazione, da questo punto di vista, è molto semplice: per aversi calunnia il fatto denunciato alla Autorità giudiziaria deve, in ogni suo elemento, corrispondere ad una ben determinata fattispecie di reato essendo pertanto impossibile contestare detta fattispecie allorquando si prospetti all’Autorità giudiziaria un fatto non vero ma che, chiaramente, non costituisca reato.

In questo caso è interessante rilevare come non si configuri il delitto di calunnia finanche nel caso in cui il fatto sia stato inquadrato dal denunciante come reato (utilizzo del nomen iuris della fattispecie di reato) ma, di fatto, non vengano riportati all’Autorità giudiziaria gli elementi che, da un punto di vista giuridico, farebbero scaturire detta ipotesi di reato.

Tipico esempio, da questo punto di vista, trattandosi di una parola utilizzata spesso nel gergo comune in maniera del tutto atecnica, si può rilevare nella condotta di colui che rappresenti all’Autorità giudiziaria di essere stato minacciato, senza tuttavia specificare in cosa sarebbe consistita la minaccia e quale sarebbe il male ingiusto prospettato dall’autore della minaccia.

Chiaro quindi che, in detta ipotesi, qualora si dimostri non veritiera l’accusa formulata all’Autorità giudiziaria, non si possa rispondere in ogni caso per il delitto di calunnia (avendo la parte denunciato un fatto chiaramente non vero ma che, da un punto di vista giuridico, non corrisponde in ogni suo aspetto ad una fattispecie di reato) bensì, semmai, per il delitto di diffamazione.

Evidente quindi che la valutazione da effettuare in merito alla sussistenza o meno del delitto di calunnia è molto complessa, ragione questa per la quale si consiglia sempre di consultare un esperto avvocato per calunnia prima di procedere alla formulazione di una denuncia o prima di sottovalutare un procedimento penale che vi vede imputati per aver accusato taluno ingiustamente di un reato.

POSSIBILE RICHIEDERE UN RISARCIMENTO DEL DANNO SE SONO VITTIMA DI CALUNNIA?

Così come precedentemente anticipato, il delitto di calunnia è un reato plurioffensivo il cui bene giuridico tutelato, oltre al buon andamento della giustizia, è anche la tutela della libertà personale che potrebbe essere ingiustificatamente compromessa in caso di una accusa ingiusta.

E’ chiaro che i rilevantissimi beni giuridici tutelati dalla norma permettano alla persona che si assume essere vittima di calunnia di richiedere sia in sede civile che in sede penale (attraverso la costituzione di parte civile) un risarcimento del danno morale e materiale per tale fattispecie di reato.

Proprio per tale ragione, al fine di procedere correttamente alla formulazione di una denuncia che possa portare ad un giudizio di responsabilità penale dell’autore della calunnia, è in ogni caso preferibile affidarsi ad un esperto avvocato per calunnia il quale meglio di chiunque altro potrà rappresentare le ragioni per le quali si assume essere ingiusta la condotta denunciata e richiedere pertanto un risarcimento del danno subito.

PERCHÉ RIVOLGERSI AD UN ESPERTO AVVOCATO PER CALUNNIA?

Qualora ti ritenga vittima di calunnia ovvero sia sottoposto a procedimento penale per tale delitto è necessario rivolgersi immediatamente ad un esperto avvocato per calunnia dal momento che le diverse sfaccettature della normativa rendono particolarmente complessa l’individuazione e la rappresentazione all’Autorità Giudiziaria  di tale fattispecie di reato.

La difesa tecnica, particolarmente complessa per tale tipo di reato, richiede chiaramente sempre la consultazione di un esperto avvocato per calunnia che saprà consigliarti al meglio in relazione a tale fattispecie di reato.

Se hai bisogno di aiuto o vuoi richiedere una consulenza in tema di calunnia, puoi chiedere assistenza o consulenza legale rivolgendoti ad AvvocatoPenalistaH24.it compilando la richiesta di contatto che trovi qui sotto, che vanta nel suo team un esperto avvocato per calunnia.

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