08-12-2019

Stalking Condominiale: Cosa fare in questi casi?

Quando il vicino ti molesta o minaccia costringendo te e la tua famiglia a cambiare abitudini di vita, è possibile denunciarlo per violazione dell’art. 612bis cod. pen.. Ti spiego come fare !

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Stalking Condominiale: Cosa fare in questi casi?

Leggendo quest’articolo in pochi minuti capirai quando viene integrato il reato previsto dall’art 612-bis cod. pen. e come può difenderti l’Avvocato per Stalking Condominiale.  

Il vicino ti infastidisce? Pone in essere delle condotte ingiuste nei riguardi della tua famiglia? Ti senti in pericolo?

In questo articolo ti spiego cosa devi fare oppure compila la richiesta di contatto che trovi qui sotto per ricevere assistenza o consulenza legale, sarai subito contattato da un nostro Avvocato per Stalking Condominiale.

Vediamo subito in cosa consiste il reato di stalking previsto dall’articolo 612-bis codice penale e in particolare quello di stalking condominiale. 

Quando si configura l’articolo 612-BIS del Codice Penale?

L’articolo 612-bis del codice penale recita: 

“Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da un anno a sei anni e sei mesi chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita”. 

Art. 612bis Cod. Pen.

Quindi, come si evince dall’articolo 612-bis codice penale, affinché si configuri il reato di stalking c’è bisogno della reiterazione di azioni minacciose le quali producono gravi stati di ansia o di paura nel soggetto che le subisce. 

Quest’articolo è stato inserito dal legislatore con Decreto Legge del 23 Febbraio 2009 n. 11, convertito in legge il 23 aprile 2009 n 38, al fine di proteggere azioni lesive della libertà psichica e morale del soggetto che subisce tali azioni.

Ma vediamo quando si parla di Stalking Condominiale.

Quando si può parlare di Stalking Condominiale?

Lo stalking condominiale si configura quando le azioni reiterate di minacce o molestie (articolo 612-bis codice penale) si subiscono all’interno di una proprietà condominiale e costringono chi subisce tali azioni a cambiare le proprie abitudini di vita. 

La sentenza di Cassazione in riferimento riguarda proprio un caso di stalking condominiale ove alcuni condomini avevano subito minacce, insulti quotidiani, erano vittime di atti vandalici ed erano stati costretti ad alterare le loro abitudini di vita.

Vediamo cosa è stato deciso dalla sentenza emessa dalla Suprema Corte di Cassazione.

Perché la cassazione ha ritenuto sussistente il delitto di stalking condominiale?

La Cassazione ha confermato la decisione del tribunale del riesame per quanto riguarda la sussistenza del cd. ‘stalking condominiale’ in quanto, in prima istanza gli atti posti in essere dallo stalker ai danni della persona offesa potevano ritenersi molteplici e tutti diretti a colpire ingiustamente il condomino. 

Le condotte violente e minacciose perpetrare dallo stalker contro il vicino di casa, devono dunque essere punite dalla legge e giustamente va processato per il delitto di cui accusato.

Quindi, se un tuo vicini di casa pone in essere delle condotte delittuose di violenza e minaccia ripetute nel tempo, si può procedere a denuncia per stalking condominiale al fine di ottenere giustizia.

Quali possono essere le condotte di stalking condominiale?

Patisci rumori molesti e ricorrenti, violenze o minacce, atti di teppismo ? In questi casi si configura il reato di Stalking Condominiale e poi fare la denuncia presso le Autorità Giudiziarie.

Questi atti, infatti, possono causare un perdurante e grave stato di ansia o di paura o un fondato timore per l’incolumità propria o di un congiunto o di una persona legata da relazione affettiva o tali da costringere il vicino ad alterare le proprie abitudini di vita.

La giurisprudenza ha definito il perimetro del reato, includendo le minacce o molestie ripetute – ne bastano due (Tribunale di Taranto, 202/2020) – astrattamente idonee a sconvolgere la vittima inducendola ad alterare abitudini di vita.

Quali sono i casi riportati in giurisprudenza?

La giurisprudenza di legittimità si è occupata varie volte di Stalking condominiale ed ha confermato condanne per i vicini molesti.

Quali sono le condotte che configurano il reato di Stalking Condominiale?

È reato disturbare il vicino collegando al telefono una campana elettrica, attivando ogni mattina l’allarme e lasciando il camion in moto per ore sotto le finestre del vicino (Cassazione, 20473/2018).

Frequente l’uso degli animali per minare la serenità condominiale e irritare il vicino: anche in questo caso si configura il reato di Stalking Condominiale.

Lasciare il cane in giro per il palazzo e lasciare i suoi escrementi negli spazi comuni diventa reato se è un modo di fare volutamente vessatorio e consueto.

Stalking indiretto per chi, per far innervosire una coppia e costringerla a traslocare, lascia libero il cane e terrorizza le figlie piccole (Cassazione, 31981/2019).

È possibile dimostrare queste condotte attraverso video e foto, pienamente acquisibili agli atti del fascicolo.

Atti di teppismo integrano chiaramente la condotta di Stalking Condominiale: lanci di varechina e imbrattamento dell’uscio (Cassazione 44323/2019), getto di cemento, olii esausti, acqua, sassi ed esplosioni di colpi ad aria compressa (Cassazione 10994/2020).

Commette reato anche chi passeggia continuamente davanti casa altrui brandendo bastoni, danneggiando, apponendo e rimuovendo catene.

I giudici hanno inoltre condannato chi invia lettere anonime con minacce e chiari riferimenti a fatti condominiali (Cassazione 57760/2017).

Condannato per stalking (con custodia cautelare in carcere) anche chi pratica un buco sul soffitto, munendosi di tubo su misura e pistola per far deflagrare la famiglia del piano superiore (Cassazione 12515/2020).

E, in un condominio teatro di faide familiari, è scattata la condanna piena per il molestatore seriale, a sua volta tempestato da prevaricazioni (Cassazione 2726/2020).

Cosa si può fare nell’immediatezza per risolvere il problema?

Per porre fine alle condotte di stalking condominiale è possibile chiedere al Pubblico Ministero l’adozione di una misura cautelare da applicare ai vicini considerati stalker.

La Cassazione con la sentenza n. 3240 del 2020 non ha però riconosciuto il divieto di avvicinamento alla vittima se ciò impedisce al persecutore di rientrare a casa.

È possibile ottenere il divieto di dimora nel Comune di residenza contro chi ha posto in essere le condotte di Stalking Condominiale (cfr. Cassazione 4473/2020).

In casi estremi è stata emessa una misura di custodia cautelare in carcere: in questo caso gli stalkers avevano posto in essere atti vandalici gravi ai danni dei vicini di casa (Cassazione 28340/2019).

Perché rivolgersi ad un esperto avvocato per stalking condominiale?

Nella redazione della denuncia per stalking condominiale è opportuno specificare tutti i passaggi necessari per poter rappresentare al Pubblico Ministero l’effettiva sussistenza del reato e delle condotte ingiuste subite. Al tal fine – per scrivere la denuncia – è consigliabile farsi seguire da un avvocato per stalking condominiale che sappia correttamente denunciare il fatto delittuoso alle autorità giudiziarie competenti.

Come avrai potuto comprendere, quella trattata, è una materia complessa, delicata e richiede particolari e specifiche competenze professionali che non tutti gli avvocati posseggono.

È sempre consigliabile, dunque, affidarsi ad uno competente Avvocato per Stalking Condominiale, specializzato in materia, che conosca bene la materia giuridica trattata di modo che, sin da subito, vi sia la massima garanzia del diritto di difesa, disponendo la strategia difensiva più opportuna al caso specifico.

Leggi altri nostri articoli su questo tema:

1. Stalking e violenza di Genere;

2. Stalking e Stato Pscicologico della Vittima.

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