19-10-2020

L’inefficacia del provvedimento di concessione dell’estradizione e della misura cautelare applicata all’estradando si verifica qualora lo Stato richiedente l’estradizione rimanga inerte e non prende in consegna l’estradando, dimostrando la rinuncia all'estradizione.

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Consegna Estradizione e Misura Cautelare | Quando c’è la scarcerazione?

Avvocato Penalista H24 nel seguente articolo analizzerà la sentenza n. 19395 del 2020 pronunciata dalla VI sezione della Corte di Cassazione ove viene chiarito che la mancata presa in consegna dell’estradando da parte dello Stato richiedente l’estradizione a causa del Covid 19 non può essere intesa quale rinuncia alla estradizione e pertanto non può determinare la inefficacia del provvedimento di concessione dell’estradizione e della misura cautelare.

È stata chiesta la tua estradizione o quella di un tuo conoscente?  Vuoi sapere quando il provvedimento di consegna estradizione e la misura cautelare perdono efficacia? Vuoi conoscere il contenuto della sentenza n. 19395 del 2020 pronunciata dalla VI sezione della Corte di Cassazione? Se sì, allora leggi questo articolo.

Se è stata emessa una sentenza di estradizione nei tuoi confronti e il Ministro della Giustizia ha deciso a favore della tua estradizione fissando già gli adempimenti per la consegna, puoi chiedere assistenza o consulenza legale ad Avvocato Penalista H24 che si è già occupato di casi di consegna estradizione e misura cautelare.

In un caso in particolare – grazie al nostro operato – è stata negata l’estradizione di un cittadino filippino accusato di omicidio. Leggi qui per quali ragioni è stata negata l’estradizione per omicidio volontario.

1.  Quando la mancata consegna dell’estradando comporta la perdita di efficacia del provvedimento di concessione dell’estradizione e della misura cautelare applicata all’estradando?

La risposta a tale quesito si rinviene nella sentenza n. 19395 del 2020 pronunciata dalla VI sezione della Corte di Cassazione.

1.1 Il caso oggetto della sentenza n. 19395/2020

Nel ricorso presentato dinanzi alla Corte di Cassazione si chiedeva l’inefficacia del provvedimento di estradizione  di consegna e della misura cautelare applicata all’estradando, alla luce di quanto previsto dal codice di procedura penale agli articoli 708 comma 6 e 714 comma 4 bis.

Nel ricorso veniva evidenziato che era stato fissato il termine per la consegna in Russia a partire dal 30.3.2020 ma la consegna non era poi avvenuta per il differimento a causa dell’emergenza epidemiologica del Covid 19.

1.2 L’articolo 708 comma 6 del codice di procedura penale

stabilisce che Il provvedimento di concessione dell’estradizione perde efficacia se, nel termine fissato, lo stato richiedente non provvede a prendere in consegna l’estradando; in tal caso quest’ultimo viene posto in libertà. Tale norma va a disciplinare l’ultima fase amministrativa, successiva a quella giurisdizionale, riguardante l’adozione del provvedimento di consegna da parte del Ministro della giustizia.

1.3 L’articolo 714 bis codice di procedura penale

dispone che “ Le misure coercitive sono altresì revocate se sono trascorsi tre mesi dalla pronuncia della decisione favorevole del Ministro della giustizia sulla richiesta di estradizione senza che l’estradando sia stato consegnato allo Stato richiedente”. Tale disposizione disciplina il termine massimo di durata delle misure cautelari, valido per la fase successiva all’emissione del decreto ministeriale.

1.4 La decisione della Corte di Cassazione

Secondo la Corte “in tanto può ravvisarsi l’inefficacia del provvedimento di concessione dell’estradizione e della misura cautelare in esecuzione, in quanto, alla stregua dell’art. 708, comma 6, cod. proc. pen. Sia ravvisabile una inerzia dello Stato richiedente che non provveda a prendere in consegna l’estradando, dimostrando di aver rinunciato all’estradizione” (Cassazione, VI sezione penale, sentenza n. 19395/2020). Nel caso specifico tale valutazione andava esclusa allorché non si trattava di inerzia, bensì di forza maggiore tale da precludere concretamente l’operazione di consegna o di presa in consegna.

Oltretutto, sottolinea la Corte, la Convenzione Europea di estradizione del 1957 prevede in caso di forza maggiore la necessità di concordare una nuova data dalla quale decorrerà il termine di quindici giorni per la consegna previsti dall’art. 708 comma 5 del codice di procedura penale.

2.  Come si articola La procedura per l’estradizione?

2.1 Il carattere misto giurisdizionale – amministrativo dell’estradizione

Il procedimento per la concessione dell’estradizione ha carattere misto: vi sono due fasi, la prima e la terza, di natura amministrativa ed una di natura giurisdizionale, quest’ultima è una garanzia per l’estradando a cui può rinunciare acconsentendo all’estradizione.

– I° Fase amministrativa:

lo Stato estero invia la domanda di estradizione al Ministro della Giustizia italiano. Questi può respingere la domanda di estradizione o trasmetterla al Procuratore Generale presso la Corte di Appello competente.

– II° Fase giurisdizionale:

il Procuratore Generale dispone la comparizione dell’estradando con l’assistenza di un avvocato, per la sua identificazione e per la raccolta del suo eventuale consenso all’estradizione. Il consenso deve essere presentato alla presenza di un avvocato e determina la fine della procedura estradizionale. Il Procuratore Generale procede ad altri accertamenti ed entro tre mesi dalla richiesta di estradizione deve presentare una requisitoria alla Corte di Appello, depositando tutti gli atti in cancelleria.

La Corte d’Appello quindi fissa un’udienza per la decisione e non può pronunciarsi prima di aver sentito il pubblico ministero e l’avvocato dell’estradando e, se presenti, la persona richiesta ed il rappresentante dello Stato estero.

La Corte può pronunciare sentenza favorevole all’estradizione o sfavorevole. In tale ultimo caso, lo Stato estero non potrà presentare nuova domanda di estradizione riguardante la medesima persona ed il medesimo fatto.  In ogni caso è possibile presentare ricorso per Cassazione contro la sentenza sull’estradizione, in tal caso la Cassazione deciderà anche nel merito, assumendo la funzione di giudice di secondo grado.

– III° Fase amministrativa:

con la sentenza favorevole all’estradizione si apre l’ultima fase del procedimento. Il ministro della Giustizia con valutazione discrezionale decide entro 45 giorni se concedere o meno l’estradizione. Se non si pronuncia nel termine o rifiuta l’estradizione, la persona richiesta è rimessa in libertà; se, invece, decide favorevolmente all’estradizione, comunica allo Stato richiedente il luogo e il giorno a partire dal quale è possibile consegnare l’estradando ed entro quindici giorni dalla data indicata – termine prorogabile di ulteriori 20 giorni – deve avvenire la consegna.

3.  Quando e perché viene adottata una misura cautelare nel corso del procedimento di estradizione?

3.1 La ratio

Le misure cautelari adottate nel corso dell’estradizione rispondono all’esigenza di neutralizzare il pericolo che l’estradando possa fuggire e sottrarsi alla consegna.

3.2 La revoca della misura cautelare

Le misure cautelari possono essere revocate per inutile decorso del tempo. L’estradando ha diritto di essere rimesso in libertà decorso:

  • un anno senza che la Corte di Appello abbia pronunciato la sentenza favorevole all’estradizione;
  • in caso di ricorso per cassazione contro tale sentenza, un anno e sei mesi senza che sia stato esaurito il procedimento davanti alla Corte di Cassazione;
  • il termine di tre mesi dalla pronuncia della decisione favorevole del Ministro della giustizia sulla richiesta di estradizione senza che l’estradando sia stato consegnato allo Stato richiedente.

Tali termini possono essere oggetto di proroga.

4. Perché rivolgersi ad un avvocato esperto in consegna estradizione e misura cautelare?

L’estradizione è una procedura alquanto complessa che si sviluppa a più livelli normativi, nazionale, internazionale ed europeo. Pertanto, qualora pende una procedura di estradizione è consigliabile farsi assistere da un avvocato che abbia esperienza nella consegna estradizione e misure cautelari.

Avvocato Penalista H24 ha già risolto diversi casi di estradizione da e per l’Italia.

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Se hai bisogno di assistenza o consulenza legale in materia di estradizione e di protezione internazionale, puoi rivolgerti al team di Avvocato Penalista H24 che vanta avvocati esperti nella consegna estradizione e misura cautelare.

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