15-10-2020

Nei casi di mandato di arresto europeo emesso ai fini di un'azione penale, quando la persona richiesta sia radicata sul territorio dello Stato - ovvero sia cittadino o residente dello Stato italiano - la sua consegna deve essere subordinata alla condizione che, all'esito del processo, la persona venga rinviata nello Stato membro di esecuzione per scontarvi la condanna pronunciata nei suoi confronti dallo Stato che ha emesso il mandato.

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Radicamento sul territorio e Mandato Arresto Europeo

Avvocato Penalista H24 nel seguente articolo analizzerà cosa si intende per radicamento sul territorio, ossia quell’elemento che condiziona la legittimità del Mandato di arresto europeo al reinvio nello Stato di esecuzione della persona per lì scontare la pena eventualmente pronunciata dallo Stato di emissione del Mandato.

Vuoi conoscere cos’è il Mandato di arresto Europeo? Vuoi comprendere quando la condizione del radicamento sul territorio ne inficia la validità? O vuoi semplicemente saperne di più sul Mandato di Arresto Europeo e sul concetto di radicamento sul territorio? Se la tua risposta è positiva, allora leggi questo articolo.

Se hanno emesso un mandato di arresto europeo nei tuoi confronti e vuoi sapere se nel tuo caso sussista il cosiddetto radicamento sul territorio, puoi chiedere assistenza o consulenza legale ad Avvocato Penalista H24, che vanta nel suo organico un Avvocato esperto del radicamento sul territorio e del mandato di arresto europeo.

1. In relazione al mandato di arresto europeo, cosa si intende per radicamento sul territorio?

La Corte di Cassazione, con la sentenza numero 18712 del 2020 ha fornito una risposta a tale quesito.

1.1 Radicamento sul territorio

Il concetto  di radicamento sul territorio riguarda l’avvenuta acquisizione della cittadinanza italiana oppure il conseguimento della  residenza  nello Stato italiano.

1.2 Radicamento sul territorio reale e non estemporaneo

La Corte di Cassazione ha chiarito i criteri da vagliare per poter affermare quando in presenza di un mandato di arresto europeo sussiste quel radicamento sul territorio che condiziona la legittimità del Mandato di arresto europeo.

La Sesta Sezione della Suprema Corte di Cassazione nella recente sentenza numero 18712 del 2020 (udienza del 18.06.2020) ha osservato che :

1.2.1 la qualità di «residente»

innanzitutto non tollera nessuna differenziazione tra «residente» cittadino di Stato membro dell’Unione europea ovvero di soggetto non comunitario; in secondo luogo essa non consiste solo nella formale della residenza anagrafica ma, piuttosto, nell’esistenza di un radicamento reale e non estemporaneo dello straniero in Italia;

1.2.2 l’esistenza di un radicamento sul territorio reale e non estemporaneo

può trarsi da alcuni indici sintomatici quali la non illegalità della presenza per il cittadino non comunitario, l’apprezzabile continuità temporale e stabilità territoriale della presenza, la sede quantomeno principale – se non esclusiva – e consolidata degli interessi lavorativi, familiari ed affettivi, il pagamento eventuale di oneri contributivi e fiscali, la distanza temporale tra commissione del reato, la condanna all’estero e l’inizio della presenza in Italia.

In sintesi, la sussistenza del requisito della residenza sul territorio italiano, l’esistenza di un rapporto lavorativo denotano una stabilità territoriale e sono sintomatici di un radicamento sul territorio caratterizzato da continuità temporale.

1.3 Il rapporto tra il radicamento sul territorio e il mandato d’arresto europeo

La valutazione del radicamento sul territorio incide sulla legittimità del Mandato di arresto europeo. Infatti ai sensi dell’articolo 19 lettera c) della legge 69/2005 “se la persona oggetto del mandato d’arresto europeo ai fini di un’azione penale è cittadino o residente dello Stato italiano, la consegna è subordinata alla condizione che la persona, dopo essere stata ascoltata, sia rinviata nello Stato membro di esecuzione per scontarvi la pena o la misura di sicurezza privative della libertà personale eventualmente pronunciate nei suoi confronti nello Stato membro di emissione”.

Significare che  nei casi di mandato di arresto europeo «processuale», quando il richiesto sia cittadino o residente dello Stato italiano, la sua consegna deve essere subordinata alla condizione che la persona, all’esito del processo, sia rinviata nello Stato di esecuzione (Italia) per scontarvi la pena eventualmente pronunciata nei suoi confronti dallo Stato di emissione del mandato di arresto europeo.

Ne deriva che se la persona richiesta in consegna ai fini di un’azione penale è residente nello Stato, la condizione del reinvio prevista dall’art. 19, lettera c), legge citata costituisce un requisito di legittimità della decisione di consegna Cassazione Sezione VI sentenza n. 18712/2020 – udienza 18/06/2020).

2. In cosa consiste il mandato di arresto europeo?

2.1 Mandato di arresto europeo

Il Mandato d’Arresto Europeo è una forma di estradizione semplificata affidata alle autorità giudiziarie dei Paesi dell’UE, fondata sulla fiducia reciproca tra gli Stati dell’Unione.

2.2 Definizione del mandato di arresto europeo

Il Mandato di Arresto Europeo ai sensi della legge n. 69/05 che ha dato attuazione in Italia alla decisione quadro 2002/584/GAI è:

una decisione giudiziaria emessa da uno Stato membro dell’Unione Europea in vista dell’arresto  e della consegna da parte di un altro Stato membro di una persona, al fine dell’esercizio di azioni giudiziarie in materia penale o dell’esecuzione di una pena o di una misura di sicurezza privative della libertà personale.

Alla base del mandato di arresto europeo vi è una decisione giudiziaria estera che può consistere o in una sentenza irrevocabile di condanna o in un provvedimento cautelare, per l’esecuzione della quale il Paese emittente formula una richiesta che sarà valutata dalla Corte di Appello italiana.

2.3 Mandato di arresto esecutivo e mandato di arresto processuale

Il mandato di arresto europeo può essere utilizzato:

2.3.1 Mandato di arresto europeo processuale

per l’esecuzione di una misura cautelare, anche se adottata al fine di consentire la partecipazione al processo dell’imputato, ma non anche per la sola sottoposizione ad atti investigativi (interrogatori e confronti);

2.3.2 Mandato d’arresto europeo esecutivo

per l’esecuzione di una pena o misura di sicurezza privative della libertà personale.

3.  Qual è la procedura del mandato di arresto europeo?

3.1 La procedura di esecuzione passiva

si ha quando il Mandato di Arresto Europeo è emesso da uno Stato membro e la richiesta è rivolta all’Italia.

Il giudice competente a dare esecuzione al mandato di arresto europeo è di regola la Corte di Appello nel cui distretto l’imputato o il condannato ha la residenza, la dimora o il domicilio nel momento in cui il provvedimento giunge all’autorità giudiziaria. Se la competenza non può essere determinata in questi modi , la competenza spetterà alla Corte di Appello di Roma.

3.2 La procedura di esecuzione attiva

viene utilizzata quando l’autorità giudiziaria italiana chiede ad uno Stato membro dell’Unione Europea la consegna di una persona ricercata.

4. Perché rivolgersi ad un avvocato competente per il radicamento sul territorio e per il mandato di arresto europeo?

La legittimità del mandato di arresto europeo è subordinato ad una serie di condizioni prescritte dalla legge numero 69/2005 riguardanti sia l’aspetto procedurale che sostanziale. È importante quando si è destinatari di un mandato di arresto europeo verificare la sussistenza di tutti i requisiti previsti dalla legge. Pertanto è consigliabile in tali casi affidarsi ad un legale esperto di radicamento sul territorio e di mandato di arresto europeo.

Se hanno emesso un mandato di arresto europeo nei tuoi confronti puoi rivolgerti al team Avvocato Penalista H24.
Il nostro studio vanta avvocati esperti di radicamento sul territorio ed in generale in materia di mandato di arresto europeo, che sapranno fornirti l’assistenza più adeguata al tuo caso.

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