14-12-2021

Riconoscimento in Italia di una sentenza straniera: cosa fare?

In questo articolo ti spiego quale legge viene applicata in Italia in materia di riconoscimento ed esecuzione delle sentenze emesse in uno Stato membro dell’Unione Europea.

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Riconoscimento in Italia di una sentenza straniera: cosa fare?

Sei il rappresentante di una azienda, un professionista oppure un cittadino che ha sostenuto un processo civile all’estero ed è stato ingiustamente condannato al pagamento di una somma di denaro? Vuoi capire come comportarti in questa situazione? Sei nel posto giusto. In questo articolo ti spiego come funziona il riconoscimento ed esecuzione delle sentenze straniere in Italia.

Voglio specificatamente soffermarmi nel caso in cui il processo e la relativa condanna sia stata emessa in uno dei paesi membri dell’Unione Europea.

Ti starai sicuramente chiedendo: ma la condanna emessa in uno Stato estero (e precisamente in uno dei Paesi membri dell’Unione Europea) è valida in Italia? Può essere eseguita?

Ecco, ti spiego cosa devi fare e come devi comportarti nel caso in cui tu sia stato condannato all’estero.

Ma procediamo con ordine ed andiamo prima a vedere i principi generali che regolano la materia in maniera tale che tu possa comprendere per bene cosa devi fare.

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Il principio del mutuo riconoscimento

Secondo quanto previsto dalla normativa europea, vige il cosiddetto principio del ‘mutuo riconoscimento’ delle decisioni adottate da un Giudice di un paese membro dell’Unione Europea.

Pertanto, la decisione adottata da un Giudice in uno dei paesi membri dell’Unione Europea, è valida nel territorio italiano ma, essa, deve essere sottoposta alla procedura di riconoscimento prima di essere eseguita.

Alcuni regolamenti adottati dall’Unione Europea prevedono tale tipo di procedura che consiste – nella sostanza – in una serie di adempimenti burocratici finalizzati proprio a dare esecuzione della sentenza nel paese membro.

Quali sono questi regolamenti? Te lo spiego nel paragrafo successivo.

I Regolamenti europei afferenti il riconoscimento ed esecuzione delle decisioni in materia civile

Attualmente, il regolamento che disciplina la materia relativa al riconoscimento ed esecuzione delle sentenze emesse in uno dei paesi dell’Unione Europea, è il numero 1215 del 2012 adottato il 12 dicembre del 2012 (clicca qui per scaricare il pdf del regolamento UE n. 1215/2012) che ha sostituito il vecchio Regolamento n. 44 del 2001 più comunemente chiamato Regolamento ‘BruxellesIbis’ (clicca qui per scaricare il pdf del Regolamento Bruxelles Ibis).

Inoltre, il regolamento attualmente in vigore (1215/2012), deve essere letto unitamente alla cd. ‘Convenzione di Lugano del 2007’

Essa è parimenti applicabile in caso di riconoscimento ed esecuzione della condanna subita all’estero (clicca qui per scaricare il pdf della Convenzione di Lugano).

Anche la Convenzione di Lugano, infatti, concerne la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile.

Ma torniamo al nostro Regolamento CE 1215/2012. 

Perché è stato adottato?

L’obiettivo del Regolamento 1215/2012 (ex Bruxelles Ibis)

L’obiettivo del Regolamento è quello di disciplinare il riconoscimento ed esecuzione delle sentenze emesse in uno degli Stati membri dell’Unione Europea e dunque quello di 

  • agevolare la libera circolazione delle decisioni garantendo un migliore accesso alla Giustizia all’interno della Comunità Europea.

Per arrivare ad una cooperazione giudiziaria in materia civile è, secondo l’Unione Europea, indispensabile adottare disposizioni che consentano di 

  • unificare le norme sui conflitti di competenza in materia civile e commerciale e di garantire che le decisioni emesse in uno Stato membro siano riconosciute ed eseguite in modo rapido e semplice.

Queste, dunque, sono le ragioni per le quali è stato adottato il regolamento in questione e, prima di esso, quelli precedenti che attualmente sono stati sostituiti.

In quali Stati è applicabile il regolamento?

Il regolamento CE 1215/2021 è applicabile a tutti gli Stati membri dell’Unione Europea ad eccezione della Danimarca.

Esso regola e disciplina solo alle azioni proposte, agli atti pubblici formalmente redatti o registrati e alle transazioni giudiziarie approvate o concluse alla data o successivamente al 10 gennaio 2015.

Per atti precedenti alla data indicata continua ad applicarsi il Regolamento CE n. 44/2001 (cd. Regolamento Bruxelles Ibis). 

Il regolamento sostituisce tutti i precedenti accordi che erano stati eventualmente stipulati dai paesi membri dell’Unione Europea.

Una volta adottato, in generale, ogni Regolamento Europeo, è immediatamente esecutivo e non necessita di alcuna legge di conversione interna diversamente dalla Direttiva Europea che, per essere applicata, deve necessariamente essere recepita attraverso un atto legislativo interno. 

Dunque, una volta compreso quali siano le norme che regolano la tematica, ti spiego finalmente cosa succede in Italia (e cosa puoi fare) dopo essere stato condannato all’estero con una sentenza emessa da un Giudice dell’Unione Europea.

Condanna civile all’estero, cosa succede in Italia?

Se hai subito una condanna civile all’estero (ma comunque in uno dei paesi membri dell’Unione Europea), avrai capito che la decisione è valida anche in Italia proprio in virtù del Regolamento 1215/2012; ciò avviene dopo che siano stati svolti alcuni adempimenti burocratici al fine di garantire la genuinità della decisione adottata dal Giudice estero.

Si tratta della traduzione e della notifica della decisione alla persona condannata oltre alla compilazione di un formulario da parte dell’Autorità che ha emesso la sentenza in base al quale si garantisce l’esistenza e -come detto- la genuinità della stessa decisione.

La decisione è valida in Italia, però, sempre se non ci sono motivi per cui la sentenza emessa non produca i suoi effetti nel territorio italiano.

Si tratta di motivi ostativi in base ai quali il Giudice italiano può decidere di non riconoscere la sentenza adottata dal Giudice estero cosicché essa non potrà essere eseguita in Italia.

Come si ottiene il provvedimento che nega il riconoscimento della sentenza straniera? 

Te lo spiego subito, continua a leggere.

Se hai subito una condanna civile all’estero, cosa puoi fare in Italia?

Nel caso tu abbia subito una condanna civile all’estero – siccome ti ho detto che essa è riconosciuta in Italia senza particolari formalità – per evitare che la stessa possa essere eseguita, puoi dunque chiedere al Giudice italiano il cd. ‘diniego del riconoscimento e dell’esecuzione della stessa’ così come previsto dalla Sezione 3 del Regolamento CE 1215 del 2012.  

Quale procedura bisogna attuare per il diniego del riconoscimento della sentenza straniera?

Per evitare che la sentenza straniera sia riconosciuta in Italia occorre fare una specifica istanza al Giudice competente chiedendo che il riconoscimento di una decisione sia negato.

Ma su quali presupposti si può chiedere il diniego del riconoscimento?

Il riconoscimento di una sentenza è negato quando il provvedimento adottato dal Giudice estero:

  • è manifestamente contrario all’ordine pubblico;
  • la decisione è stata resa in contumacia o quando la parte non è stata posta nelle condizioni di difendersi;
  • la decisione è incompatibile con una decisione emessa tra le medesime parti nello Stato membro richiesto o un paese terzo;
  • la decisione afferisce il contraente dell’assicurazione, l’assicurato, il beneficiario di un contratto di assicurazione, la parte lesa, il consumatore o un lavoratore (in questi casi si applicano normative differenti rispetto al Regolamento qui in trattazione).

Nel caso ricorra una delle predette condizioni, l’esecuzione di una decisione viene negata e la sentenza emessa all’estero non può essere eseguita in Italia.

La domanda di diniego di riconoscimento ed esecuzione è proposta all’Autorità giurisdizionale competente individuata dallo Stato membro. 

In Italia tale competenza – come reperibile da fonti ufficiali sul sito del Ministero della Giustizia- appartiene: 

  • al Tribunale Ordinario per il primo grado di giudizio;
  • alla Corte di Appello per il secondo grado;
  • alla Corte di cassazione per il terzo grado di legittimità.

Occorre fornire all’Autorità giurisdizionale una copia della decisione e, ove necessario, una traduzione o traslitterazione della stessa. 

Ciò è importante affinché il Giudice italiano possa verificare se effettivamente la decisione del Giudice estero sia contraria alla legge oppure no. 

Cosa succede se si ottiene il diniego del riconoscimento ed esecuzione della sentenza straniera?

Come potrai ben immaginare, nel caso in cui i Giudici nazionali decidano per il diniego del riconoscimento ed esecuzione della sentenza straniera, essa non potrà essere fatta valere in Italia e dunque non sarai tenuto ad adottare il comportamento che il Giudice ti ha imposto proprio con la sentenza straniera.

Quindi -ad esempio- se sei stato condannato al risarcimento del danno a causa di una decisione di un Giudice estero, ma questa non viene riconosciuta in Italia perché contraria all’ordine pubblico, non sarai tenuto a corrispondere il  risarcimento inizialmente imposto.

Sappi, dunque, che nel caso in cui tu abbia subito un processo ed una condanna ingiusta in uno dei paesi membri dell’Unione Europea, potrai chiedere che la decisione non sia riconosciuta in Italia per le ragioni che sopra ti ho menzionato.

È chiaro però che per fare questo dovrai rivolgerti ad uno studio legale internazionale specializzato in tali tipo di problematiche.

A chi rivolgerti se sei sottoposto ad un procedimento all’estero?

Il mio consiglio – come anticipato – è quello di rivolgerti ad un Avvocato Internazionale il quale possa seguirti sia durante il corso della causa civile all’estero (dunque prima che si arrivi ad una sentenza di condanna) oppure nella fase – che in questo articolo abbiamo trattato – relativa al successivo riconoscimento ed esecuzione della sentenza straniera emessa all’estero (ma sempre nell’ambito della comunità europea).

È chiaro che un intervento preventivo, dunque prima che si arrivi alla sentenza di condanna, appare sicuramente preferibile poiché lascia aperte molte porte per evitare la condanna e non affrontare il problema di come non far riconoscere in Italia una sentenza già adottata all’estero.

Ma se sei già stato condannato, non preoccuparti, possiamo sempre trovare una soluzione percorribile adatta a risolvere il tuo problema.

Quindi, non disperarti, e contattaci attraverso i canali di comunicazione che trovi alla fine di quest’articolo.

Perché rivolgersi ad un esperto avvocato internazionale?

Come avrai potuto comprendere, quella trattata, è una materia complessa, delicata che richiede particolari e specifiche competenze professionali che non tutti gli avvocati posseggono.

Occorre infatti conoscere, oltre alla legislazione nazionale, anche quella europea come ad esempio, per il caso che qui abbiamo trattato, il Regolamento CE 1215 del 2021. 

È sempre consigliabile, dunque, affidarsi ad uno Avvocato competente per riconoscimento ed esecuzione in Italia di sentenze straniere, che conosca bene la materia giuridica trattata di modo che, sin da subito, vi sia la massima garanzia del diritto di difesa, disponendo la strategia difensiva più opportuna al caso specifico.

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