29-09-2020

Sei stato condannato all'estero? Vuoi scontare la pena in Italia? Avvocato penalista Internazionale ti spiega come scontare la pena in Italia.

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Condanna all’estero: si può scontare la pena in Italia?

Sei stato condannato all’estero? Vuoi scontare la pena in Italia? Avvocato penalista Internazionale ti spiega come scontare la pena in Italia

Il primo passo per arrivare a questo risultato è sicuramente quello relativo al riconoscimento della sentenza straniera da parte dell’Autorità Giudiziaria Italiana.

Cosa si intende per riconoscimento della sentenza in Italia?

È il provvedimento pronunciato dall’Autorità dello Stato Italiano con il quale si consente di eseguire in Italia una sentenza emessa all’estero.

Ovviamente ciò vale anche nel caso inverso, ovvero qualora si voglia fare riconoscere una sentenza emessa in Italia per scontare la pena all’estero.

Qual è la normativa di riferimento per come scontare la pena in Italia?

La normativa di riferimento è il decreto legislativo n. 161 del 2010 in cui il legislatore ha previsto la disciplina di come scontare la pena in Italia se hai subito la condanna in uno dei paesi dell’Unione Europea.

Tale decreto legislativo è stato emanato per adeguare il diritto italiano alla Decisione quadro 2008/909 GAI del Consiglio d’Europa del 27 novembre 2008 relativa all’applicazione del principio del reciproco riconoscimento alle sentenze penali che infliggono delle pene detentive o misure privative della libertà personale ai fini della loro esecuzione nell’Unione Europea. 

Il riconoscimento della sentenza straniera può avvenire nei limiti in cui tali disposizioni non siano incompatibili con i principi costituzionali in tema di diritti fondamentali, di libertà e giusto processo.

Qual è lo scopo della legge?

Lo scopo della decisione è stabilire le norme secondo le quali uno Stato membro dell’Unione Europea debba riconoscere una sentenza di un altro Stato ed eseguire la pena decisa all’estero.

Quando posso scontare la pena in Italia?

La suddetta decisione quadro si applica qualora la persona condannata si trovi nello Stato dell’Unione Europea di emissione o in quello di esecuzione: in questo caso è possibile scontare la pena in Italia.

Quali sono le autorità competenti per il riconoscimento della sentenza?

L’Italia designa come autorità competenti per decidere sul riconoscimento della sentenza penale straniera il Ministero della giustizia e le Autorità  Giudiziarie. 

Il primo passo consiste nell’inviare all’Autorità Amministrativa e Giudiziaria  la decisione adottata, per richiedere il relativo riconoscimento.

Quindi, se la decisione è stata adottata in Italia e si vuole scontare la pena all’estero, l’Autorità Giudiziaria invia la documentazione alla corrispondente autorità estera. 

Viceversa, se la decisione è stata adottata all’estero e si vuole scontare la pena in Italia, l’Autorità Giudiziaria Estera invia la documentazione alla corrispondente autorità italiana. 

Il Ministro della giustizia provvede alla trasmissione e alla ricezione delle sentenze e del certificato, nonché della corrispondenza ufficiale ad esse relativa.

Come avviene la trasmissione delle sentenze all’estero in Italia?

La trasmissione in Italia delle sentenze emessa da altri Stati Membri avviene attraverso il Ministro della giustizia.

Il riconoscimento avviene tramite la Corte di Appello competente per territorio, ovvero, quella del distretto in cui la persona condannata ha la residenza, la dimora o il domicilio nel momento in cui il provvedimento viene trasmesso all’Autorità Giudiziaria. 

Se la competenza non può essere determinata è competente la Corte di Appello di Roma.

Se invece una sentenza di condanna straniera deve essere eseguita in Italia nei confronti di più persone, e non è possibile determinare la competenza, è competente la Corte del distretto in cui hanno residenza, domicilio o dimora il maggior numero di condannati. E se neanche in tal modo si può determinare la competenza lo sarà comunque la Corte di Appello di Roma.

In caso di arresto del condannato la competenza appartiene alla Corte del distretto in cui è avvenuto l’arresto.

Come è disposta la trasmissione all’estero delle sentenze italiane?

Questo ed il successivo paragrafo, afferisce alla possibilità di scontare – in uno dei paesi membri dell’Unione europea – una pena subita in Italia.

In questi casi, la trasmissione all’estero è disposta dal pubblico ministero presso il giudice indicato all’articolo 665 del codice di procedura penale, per quanto attiene alla esecuzione delle pene detentive. 

La trasmissione all’estero è disposta dal pubblico ministero individuato ai sensi dell’articolo 658 del codice di procedura penale, per quanto attiene alla esecuzione di misure di sicurezza personali detentive.

Quali sono le condizioni per la trasmissione all’estero della condanna?

Il comma 2 dell’articolo 5 del decreto legislativo 161/2010 precisa che l’autorità giudiziaria competente dispone la trasmissione se non ricorre una causa di sospensione dell’esecuzione e quando ricorrono congiuntamente le seguenti condizioni:

a) l’esecuzione della pena o della misura di sicurezza all’estero ha lo scopo di favorire il reinserimento sociale della persona condannata;

b) il reato per il quale è stata emessa la sentenza di condanna è punito con una pena della durata massima non inferiore a tre anni;

c) la persona condannata si trova nel territorio dello Stato o in quello dello Stato di esecuzione;

d) la persona condannata non è sottoposta ad altro procedimento penale o non sta scontando un’altra sentenza di condanna o di applicazione di una misura di sicurezza, salvo diverso parere dell’autorità  giudiziaria competente per il procedimento penale in corso o per l’esecuzione.

La trasmissione all’estero è disposta verso lo Stato membro dell’Unione Europea di cittadinanza in cui vive la persona condannata, o è disposta verso lo Stato membro dell’Unione Europea in cui quest’ultima sarà espulsa, ovvero verso lo Stato membro dell’Unione Europea che ha acconsentito alla trasmissione.

Prima di inoltrare la sentenza e il certificato l’Autorità competente dello Stato di emissione si può consultare l’autorità competente dello Stato di esecuzione; in alcuni casi la consultazione è obbligatoria.

Quali sono gli effetti in Italia della sentenza straniera?

Una volta riconosciuta dall’autorità giudiziaria italiana, la sentenza straniera è equiparata a tutta gli effetti a quella italiana. 

Si applicano dunque tutte le disposizioni che regolano l’esecuzione della pena, nonché le cause di estinzione del reato (amnistia) o della pena (indulto e grazia). 

La pena espiata nello Stato di emissione è calcolata ai fini dell’esecuzione. 

Perché lo stato mi riconosce la possibilità di scontare una pena in Italia se ho commesso il reato all’estero?

La finalità della decisione quadro e del conseguente decreto legislativo è chiara: il trasferimento del detenuto (ovvero in generale la possibilità si scontare la pena nel paese di origine), mira al reinserimento sociale delle persone condannate avvicinandole al loro paese e ai loro affetti, evitando così le difficoltà derivanti dalle differenze culturali, linguistiche, sociali. 

È possibile essere arrestati prima che sia riconosciuta la sentenza di condanna nello stato estero?

L’articolo 15 del decreto legislativo n. 161 del 2010 prevede che nei casi di urgenza, la polizia giudiziaria può procedere all’arresto della persona condannata, allo scopo di assicurare la sua permanenza nel territorio dello Stato e in attesa del riconoscimento della sentenza di condanna, se l’autorità competente dello Stato di emissione ne ha fatto richiesta. 

Quando è possibile procedere al riconoscimento della sentenza in Italia?

Al fine di procedere al riconoscimento della sentenza straniera in Italia, devono necessariamente ricorrere le condizioni previste all’articolo 10, lettere a), b) ed e):

  • la persona condannata ha la cittadinanza italiana; 
  • la persona condannata ha la residenza, la dimora o il domicilio nel territorio dello Stato, ovvero deve essere espulsa verso l’Italia a motivo di un ordine di espulsione o di allontanamento inserito nella sentenza di condanna o in una decisione giudiziaria o amministrativa o in qualsiasi altro provvedimento adottato in seguito alla sentenza di condanna;
  • il fatto è  previsto come reato anche dalla legge nazionale, indipendentemente dagli elementi costitutivi o dalla denominazione del reato, salvo quanto previsto dall’articolo 11.

In determinati casi, anche se la persona non ha la cittadinanza italiana, si può procedere al riconoscimento della sentenza straniera e si può scontare la pena in Italia.

Qual è la differenza con la Convenzione di Strasburgo?

Con la Convenzione di Strasburgo si parla invece di trasferimento delle persone detenute all’estero ma in paesi che non appartengono all’Unione Europea. Per l’applicazione della predetta convenzione, la persona che chiede il trasferimento deve essere detenuta e deve prestare il consenso al trasferimento.

Se vuoi approfondire la tematica relativa al trasferimento della persone detenuto in base a quanto sancito nella Convenzione di Strasburgo, clicca qui.

Per scontare la pena in Italia, in base al decreto legislativo n. 161 del 2010, invece, l’unico presupposto richiesto per il riconoscimento è quello della presenza del soggetto nello Stato membro di emissione della sentenza o in quello di esecuzione della stessa.

Perché affidarsi ad un avvocato specializzato su come scontare la pena all’estero?

Vista la complessità della materia trattata, è sempre consigliabile, dunque, affidarsi ad un competente Avvocato specializzato in materia, che conosca bene la materia giuridica di modo che, sin da subito, vi sia la massima garanzia del diritto di difesa, e dei diritti fondamentali della persona.

Bisogna avere a che fare con diversi ordinamenti giuridici e per tale ragione bisogna affidarsi ad uno studio legale internazionale che conosca a fondo le leggi internazionali.

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