14-04-2019

L’evasione fiscale si verifica quando il cittadino-contribuente si sottrae all’obbligo tributario, determinando un grave danno per l’erario dovuto alla riduzione delle entrate fiscali.

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Avvocato per Evasione Fiscale: Studio Legale specializzato

Se sei indagato o imputato per evasione fiscale, puoi rivolgerti al team Avvocato Penalista H24 e scrivere a info@avvocatopenalistah24.it, che vanta nel suo studio legale esperto avvocato per evasione fiscale ed illeciti tributari.

 

CHE COS’È L’EVASIONE FISCALE?

L’evasione fiscale è una condotta illecita assunta dal cittadino contribuente che, tenuto al pagamento dell’imposta, si sottrae in tutto (evasione totale) o in parte (evasione parziale) all’obbligo tributario.

L’evasione fiscale generalmente è dolosa, in quanto il danno arrecato all’Erario è intenzionalmente voluto dal soggetto; ma è anche ipotizzabile un’evasione fiscale colposa, qualora dipenda da ignoranza scusabile di norme di legge oppure da errori involontariamente commessi dal contribuente.

Diversa dall’evasione fiscale è l’elusione fiscale, ossia il meccanismo attraverso il quale il contribuente evita, ricorrendo ad opportune scappatoie al limite della legalità, il prelievo tributario a suo carico, realizzando un consistente risparmio di imposta.

 

QUANDO L’EVASIONE FISCALE SFOCIA NELL’ILLECITO PENALE?

Il legislatore con il D.lgs 74 del 2000, modificato da ultimo con il d.lgs. 158/2015, fissa le soglie di evasione e le condotte che fanno diventare l’evasione fiscale un reato e quindi rilevante sul piano penale.

L’evasione fiscale diventa reato quando la legge considera la violazione delle norme di diritto tributario particolarmente rilevante, sia per il danno arrecato all’erario che per il dolo dell’autore.

Difatti, l’evasione fiscale costituisce un grave danno per lo Stato perché produce una riduzione delle entrate fiscali.

Nelle altre ipotesi invece, l’evasione fiscale, pur essendo un comportamento antigiuridico, dà luogo ad un illecito tributario da cui scaturiscono sanzioni amministrative.

L’evasione fiscale può avere diverse forme, può essere realizzata: non fatturando la vendita di beni o servizi; svolgendo un’attività economica senza alcuna regolarizzazione (lavorare “al nero”); redigendo false dichiarazioni dei redditi per omettere il versamento delle imposte dovute; deducendo, in fase di dichiarazione fiscale, costi inesistenti o non sostenuti realmente; non pagando imposte o tributi obbligatori.

La Riforma Fiscale del 2015 ha dettato nuove regole in materia di reati tributari: con le modifiche introdotte, alcuni illeciti penali non sono più considerati tali, mentre per altre violazioni si registrano inasprimenti di pena.  

 

QUALI SONO I REATI TRIBUTARI E QUALI SONO LE SANZIONI ?

Di seguito vengono descritti brevemente le diverse ipotesi in cui l’evasione fiscale configura un illecito penale:

  1. Omessa dichiarazione, ossia l’omessa presentazione della dichiarazione del sostituto d’imposta che comporta la reclusione da un 1anno e 6 mesi a 4 anni. Il reato scatta se l’ammontare delle ritenute non versate risulta superiore a 50.000 euro. Non si considera invece omessa la dichiarazione presentata entro novanta giorni dalla scadenza del termine.
  2. La dichiarazione fraudolenta si ha quando si verifica una  falsificazione delle dichiarazioni dei redditi o IVA inserendo elementi passivi fittizi, come false fatture, o alterando le scritture contabili, per i soggetti obbligati. Il reato sussiste se l’imposta evasa è superiore a 30mila euro con riferimento a ciascuna delle singole imposte. In questi casi è prevista la reclusione da 1 anno e 6 mesi a 6 anni.
  3. La dichiarazione infedele, con la Riforma Fiscale ha subito un innalzamento delle soglie di punibilità. In particolare, ai fini della configurabilità di un illecito penale, i 50mila euro di imposta evasa sono elevati a 150mila euro, mentre il valore assoluto di imponibile evaso passa da 2 a 3 milioni.
  4. Per l’omesso versamento delle ritenute, la soglia di 50mila euro è estesa a 150 mila euro. Per il mancato versamento IVA, invece, la soglia penale passa da 50mila a 250mila euro. In base al d.lgs. n. 8/2016, il reato di omesso versamento dei contributi previdenziali è stato depenalizzato per i versamenti di importo inferiore a euro 10.000 annui.
  5. In caso di emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, atte a consentire a terzi l’evasione delle imposte sui redditi e dell’IVA, la reclusione prevista va da 1 anno e sei mesi a 6 anni.
  6. Occultamento documenti. In tal caso è prevista la reclusione da 1 anno e 6 mesi a 6 anni per chi occulta o distrugge le scritture contabili o i documenti per cui è obbligatoria la conservazione al fine di evadere o consentire l’evasione a terzi delle imposte sui redditi e dell’IVA.
  7. In caso di compensazione di crediti non spettanti è prevista la reclusione dai 6 mesi ai 2 anni; per la compensazione di crediti inesistenti la reclusione va dai 18 mesi ai 6 anni.

Nel caso di condanna o patteggiamento, per l’evasione fiscale che costituisce reato,  è ordinata la confisca dei beni che ne costituiscono il profitto o il prezzo ad eccezione che questi appartengono a persona estranea al reato. Qualora il sequestro non sia possibile si procederà a confiscare beni nella disponibilità del soggetto che ha commesso l’illecito per un valore corrispondente a tale prezzo o profitto. La confisca non verrà applicata per la parte che il contribuente si impegna a versare all’Erario.

 

IN COSA CONSISTE LA CAUSA DI NON PUNIBILITÀ E QUANDO OPERA?

L’art. 13 del D.lgs 74 del 2000, riscritto dal d.lgs. 158/2015, prevede la causa di non punibilità del pagamento del debito tributario che riguarda solo alcuni reati tributari, quali la dichiarazione infedele, l’omessa dichiarazione, l’omesso versamento di ritenute certificate e di IVA e l’indebita compensazione con crediti non spettanti.

L’operatività della disposizione impone l’estinzione dei debiti tributari, comprensivi di sanzioni amministrativi ed interessi, mediante integrale pagamento degli importi dovuti e quindi mediante completa reintegrazione dell’offesa al bene giuridico tutelato.

 

PERCHÉ RIVOLGERSI AD UN ESPERTO AVVOCATO PER EVASIONE FISCALE?

Nel caso in cui si è indagati o imputati per uno dei reati di evasione fiscale è opportuno farsi difendere da un competente avvocato per evasione fiscale che sappia fornire  l’assistenza legale adeguata al caso specifico.

Se hai bisogno di assistenza o consulenza legale in materia di evasione fiscale, puoi rivolgerti al qui team Avvocato Penalista H24, o scrivere a info@avvocatopenalistah24.it, che vanta esperto avvocato per evasione fiscale ed illeciti tributari.

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