Arresti truffe online: l’Interpol riesce a sgominare la banda

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Arresti truffe online: l’Interpol riesce a sgominare la banda

Così come saprai bene, il fenomeno delle truffe online ai danni di ignari risparmiatori sta avendo, nel corso degli anni, una diffusione sempre più vasta essendo moltissime le persone che si vedono sottrarre i risparmi di una vita credendo di effettuare investimenti nel mondo del trading online ovvero dell’acquisto delle criptovalute.

In molti dei nostri articoli abbiamo già trattato il tema delle truffe online, spiegandoti cosa fare in caso di truffa, come fare a riconoscere una truffa online, quali sono le investigazioni che possono essere fatte, perché è preferibile fare una denuncia tramite un avvocato ed anche cosa fare in caso di richiesta di archiviazione del PM dopo aver formalizzato un atto di denuncia/querela in caso di truffa.

Inoltre, in tantissimi altri articoli ti abbiamo spiegato le modalità di alcune truffe online molto diffuse come, ad esempio, quella di Blockchair.com, quella di Invest Atlas, quella di Uefa Football e molte, molte altre, al fine di metterti alla guardia ed evitare di mettere i tuoi risparmi nelle mani di spietati truffatori.

In questo articolo, invece, voglio spiegarti come ha fatto l’Interpol, in cooperazione con le forze di Polizia nazionali, ad effettuare oltre 1.000 arresti truffa online in ambito internazionale, sradicando delle potentissime organizzazioni criminali che avevano sottratto ingenti capitali ad ignari risparmiatori, procedendo inoltre al sequestro in beni materiali e di criptovaluta per un importo di oltre 130.000.000 di dollari.

Le operazioni dell’Interpol finalizzate a sconfiggere il crimine organizzato nell’ambito delle truffe online

Così come ti dicevo in precedenza, il fatto che il fenomeno delle truffe online abbia assunto ormai carattere dilagante, ha reso necessario l’intervento dell’Interpol al fine di coordinare delle operazioni di polizia in ambito internazionale che hanno portato ad ottenere un numero sempre maggiore di arresti truffa online.

Infatti, uno degli eventi che si verificano con sempre maggiore frequenza è che le truffe online vengano commesse all’estero e che i soldi, una volta trasferiti al truffatore, finanche per il tramite di pagamenti effettuati in criptovalute, possano essere spostati con notevole facilità da uno stato all’altro, creando quindi dei notevoli problemi di giurisdizione e di competenza.

Questo ha reso necessario il fatto che le forze di polizia in ambito nazionale possano lavorare in sinergia con quelle di altri stati, al fine di procedere alla individuazione dei responsabili delle truffe online, nonché al recupero dei capitali illecitamente sottratti agli ignari risparmiatori.

Ebbene, proprio il tema del recupero delle somme illecitamente sottratte riveste una rilevanza fondamentale negli intenti dell’Interpol, avendo manifestato da sempre una notevole sensibilità proprio su questo argomento, dal momento che le truffe online, in molti casi, hanno portato le persone in uno stato di totale dissesto economico vedendosi deprivate in poco tempo di tutti i propri risparmi.

L’operazione Haechi III, come sono stati disposti oltre 1.000 arresti truffa online

Con l’operazione denominata Haechi III l’Interpol, ancora una volta, ha dato dimostrazione del fatto di voler effettivamente dare una risposta concreta al fenomeno delle truffe online, disponendo oltre 1.000 arresti truffa online in ambito internazionale grazie alla cooperazione di ben 30 diversi stati.

Infatti, hanno partecipato a questa operazione: Australia, Austria, Brunei, Cambogia, Costa d’Avorio, Francia, Ghana, Hong Kong (Cina), India, Indonesia, Irlanda, Giappone, Corea, Kirghizistan, Laos, Malesia, Maldive, Nigeria, Filippine, Polonia, Romania, Singapore, Slovenia, Sudafrica, Spagna, Svezia, Tailandia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Stati Uniti.

Così come potrai vedere dal titolo della notizia presente sulla pagina web dell’Interpol, le forze di Polizia nazionali, coordinate dall’Interpol, sono riuscite a disporre sequestri, anche di criptovalute, per importi superiori ai 130.000.000 di dollari, sottraendo alle spietate organizzazioni criminali dedite alle truffe online delle fondamentali risorse per proseguire nelle loro attività illecite.

Queste sono le immagini degli arresti truffa online effettuati dall’Interpol nell’ambito dell’operazione Haechi III, che puoi trovare sulla pagina web dell’Interpol.

arresto truffa online Korea

Così come potrai comprendere, leggendo queste notizie diffuse dalla più grande organizzazione di Polizia a livello internazionale, ovvero l’Interpol, il recupero delle somme sottratte in seguito ad una truffa online non è affatto un qualcosa di impossibile, essendo numerose le operazioni di polizia condotte in ambito nazionale ed internazionale attraverso le quali si è riusciti ad ottenere questi risultati.

Infatti, l’operazione denominata Haechi III è stata preceduta da numerose altre operazioni di Polizia in ambito internazionale che hanno permesso di ottenere numerosi altri arresti truffa online, tra cui le operazioni Haechi I ed Haechi II, sempre condotte in sinergia con l’Interpol, che hanno portato a numerosi altri arresti.

operazione Haechi II Interpol

Quali sono i presupposti che hanno portato agli arresti truffe online da parte dell’Interpol?

Gli elementi che hanno permesso all’Interpol ed alle forze di Polizia in ambito nazionale di arrestare oltre 1.000 persone coinvolte nell’ambito delle truffe online sono sinteticamente riportati nelle parole del Segretario Generale dell’Interpol, Jürgen Stock, il quale, in merito al successo dell’operazione ha riferito che:

“Il successo di questa operazione si basa su due elementi chiave per le forze dell’ordine, seguire il denaro e la cooperazione tramite INTERPOL. Abbiamo evidenziato la necessità di maggiori sforzi per privare i criminali dei loro guadagni illegali e questa operazione ha visto i paesi membri fare proprio questo”.

interpol arresto truffa online

Sono due, quindi, gli elementi fondamentali che hanno portato ad effettuare oltre 1.000 arresti truffa online ed a recuperare ingenti capitali, sottraendoli alle organizzazioni criminali, ovvero:

  1. Seguire i soldi e tutte le operazioni effettuate con gli stessi;
  2. Attuare una cooperazione di polizia in ambito internazionale finalizzata al rintraccio ed al blocco dei capitali illecitamente sottratti e ad individuare i responsabili dei reati.

Chiaramente, il blocco dei capitali è considerato dalla stessa Interpol come un momento fondamentale per arginare il fenomeno delle truffe online, permettendo lo stesso di sottrarre alle organizzazioni criminali delle fondamentali risorse.

Così come ti abbiamo già detto in numerosi nostri articoli, infatti, anche in caso di pagamento effettuato in criptovalute è sempre possibile rintracciare il denaro attraverso una specifica attività di indagine condotta da professionisti con esperienza nel settore delle criptovalute e delle truffe online.

Lo strumento utilizzato per bloccare i fondi: Anti-money Laundering Rapid Response Protocol (ARRP)

L’operazione coordinata dall’Interpol Haechi III ha permesso, per la prima volta, di utilizzare il nuovo protocollo internazionale per il blocco dei fondi illecitamente sottratti (ARRP), acronimo di anti-money laundering rapid response protocol (protocollo di risposta rapida antiriciclaggio).

Attraverso questo meccanismo si permette agli Stati di lavorare in maniera congiunta al fine di procedere al blocco immediato dei fondi illecitamente sottratti nell’ambito delle truffe online e delle attività di riciclaggio in ambito internazionale.

Ciò consente a più paesi membri di presentare e gestire direttamente le richieste, finanche agli stati esteri, al fine di seguire, intercettare e congelare provvisoriamente i proventi illeciti di reato, tra cui sicuramente rivestono grandissima importanza le criptovalute.

L’estrema validità del nuovo protocollo ARRP la si deduce dal fatto che, dal gennaio 2022 ad oggi ha già aiutato i paesi membri a recuperare oltre 120 milioni di dollari provenienti dalle truffe online o da frodi informatiche, permettendo la restituzione dei soldi alle persone truffate.

Considerazioni finali

I nuovi protocolli formalizzati dall’Interpol con i vari stati membri sono di importanza fondamentale per cercare di arginare il fenomeno delle truffe online in cui, nella maggior parte dei casi, i crimini vengono posti in essere dall’estero, con successivi trasferimenti dei fondi da uno stato all’altro al fine di farne perdere le tracce.

Chiaramente, così come ti ho già rappresentato più volte in altri nostri articoli, è importantissimo che la persona, nel formulare una denuncia/querela in caso di truffa online, riporti quanti più elementi possibili al fine di aiutare gli inquirenti ad effettuare l’attività di indagine e bloccare i fondi illecitamente sottratti, anche in ambito internazionale.

L’applicazione del nuovo protocollo ARRP, infatti, riveste un rilievo fondamentale proprio nella fase delle indagini dal momento che, in caso di truffa online, permette di “congelare” i fondi sottratti (anche – e forse soprattutto – in caso di pagamenti effettuati tramite criptovalute), anche se nel frattempo detti fondi sono stati trasferiti da uno Stato all’altro, evitando in tal modo problemi di competenza territoriale o di giurisdizione che permetterebbero ai truffatori di avere il tempo utile per trasferire nuovamente il denaro in un altro stato.

https://youtube.com/watch?v=g3DQGBA3fT0

È possibile quindi recuperare i soldi dopo aver subito una truffa online?

La risposta, a nostro avviso, è sì perché già lo abbiamo fatto in favore di alcuni nostri clienti ed inoltre, così come ti dicevo prima, i nuovi protocolli aiuteranno sempre più le forze di polizia a sgominare nuove organizzazioni criminali e procedere agli arresti truffa online.

Leggi l’articolo di come siamo riusciti a recuperare i soldi da una truffa on line.

Mi corre l’obbligo di dirti che non è stato l’unico caso di arresti in ambito internazionale e che, finanche in Italia, ci sono stati diversi episodi in cui le forze dell’ordine sono riuscite -attraverso sequestri di centinaia di migliaia di euro- a recuperare i soldi che ignari piccoli investitori pensavano di aver investito ed invece erano caduti nel tranello ordito nei loro confronti.

Leggi l’articolo su come è possibile recuperare i soldi da una truffa in crypto valuta e bitcoin.  

Qual è la nostra esperienza nei casi di truffa online?

Abbiamo affrontato diversi casi di truffa on line anche nell’ambito Criptovalute e ti consigliamo di fare molta attenzione: prima di fare qualsiasi passo, soprattutto quando decidi di fare degli investimenti importanti, consulta prima degli esperti in materia in quanto una consulenza on line h24 preventiva può salvarti il portafogli e tutti i tuoi risparmi!

Ti lascio altri articoli sul nostro sito afferenti l’argomento truffa on line crypto affinché tu possa trovare informazioni utili:

Abbiamo anche trattato sul nostro canale YouTube questi argomenti. Guarda i nostri video:

Truffa on line e Trading online. Come recuperare i soldi. Crypto Bitcoin – YouTube

Se vuoi, invece, una consulenza specializzata con un nostro avvocato crypto per una truffa on line, non esitare a contattarci saremo subito a tua completa disposizione.

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